Libri di T. Silla
Jesus. Gesù: 2000 anni di fede e di cultura
Libro
editore: Lint Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 240
Interpretazioni in guerra. Kant. L'ebreo, il tedesco
Jacques Derrida
Libro
editore: Cronopio
anno edizione: 2002
pagine: 135
La pratica del credere
Michel de Certeau
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 93
In questo volume sono raccolti due saggi di Michel de Certeau sul "credere" come pratica sociale, scritti agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso. Come spesso accade con i saggi di de Certeau, anche qui viene reso fruttuoso un metodo di lavoro che si colloca all'incrocio di discipline diverse, quali la storia, l'antropologia culturale e la linguistica storica. Lo scopo che de Certeau persegue è duplice: da un lato mostra come il credere si sia modificato grazie all'avvento della modernità, la quale ha reso inoperante il legame che il credere aveva con le relazioni tra individui concreti e ha trasformato il credere in una pratica discorsiva in cui ne va invece del rapporto che una comunità di "parlanti" intrattiene con un insieme di enunciati; dall'altro, de Certeau svolge un'analisi di come il credere non possa essere pensato al di fuori dei contesti istituzionali che sostengono un dato sistema di credenze, sia per confermarlo, sia per utilizzarlo a proprio vantaggio. Sullo sfondo, la resistenza che le credenze oppongono alla presa delle istituzioni: mobili e nomadi, legate a ciò che fornisce un significato non solo al legame sociale, ma anche alla vita degli individui, le credenze per de Certeau attestano la vitalità di una pratica sociale che per definizione non può lasciarsi amministrare interamente dal potere istituzionale.
Abramo, l'altro
Jacques Derrida
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2005
pagine: 92
Il testo "Abramo, l'altro", che di seguito viene presentato in traduzione italiana, costituisce la conferenza d'apertura letta da Derrida nell'ambito di un convegno svoltosi a Parigi, dal 3 al 5 dicembre del 2000, intitolato "Judéités. Questions pour Jacques Derrida". Il tema del convegno, come indica il titolo, ruotava attorno ai possibili ebraismi rintracciabili nell'opera di Derrida - o, meglio, attorno alle possibili forme di ebraicità (termine con cui si è qui scelto di rendere il francese judéité).

