Libri di Sylvie Galland
Quando i figli crescono e i genitori invecchiano. Costruire legami solidi e il giusto distacco tra genitori e figli adulti
Sylvie Galland
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 144
Ci sentiamo esasperati dai nostri genitori? Viviamo come un peso il rapporto con loro? Ci annoiamo o ci irritiamo? Oppure, da madre o da padre, siamo delusi, feriti dai comportamenti dei nostri figli, o contrari alle loro scelte? Siamo schiacciati dal senso di colpa o di impotenza? Sono segnali che ci dicono che dovremmo apportare un cambiamento a quella relazione, con tutto l'amore possibile. Ma come svolgere il nostro ruolo di figlio o di figlia, una volta raggiunta l'età adulta? E come, dal canto opposto, essere buoni genitori di figli ormai cresciuti? Sylvie Galland affronta questi temi, basando le sue riflessioni su più testimonianze. Presenta gli adattamenti necessari nella relazione tra genitori e figli durante le diverse età della vita, che, con l'invecchiamento dei primi, possono portare fino all'inversione dei ruoli. Descrive le condizioni che ostacolano il progresso reciproco e suggerisce possibili vie d'uscita da compiti, lealtà e sistemi relazionali costrittivi per entrambi. Con quale obiettivo? Che genitori e figli, insieme, possano trovare un sano distacco che permetta l'ascolto e il riconoscimento vicendevole, incontri autentici e una comunicazione vivace.
Rivoluzione relazionale: se mi ascolto magari mi capisco!
Jacques Salomé, Sylvie Galland
Libro: Copertina morbida
editore: Amrita
anno edizione: 2008
pagine: 304
Troppo spesso, nelle nostre relazioni affettive (con la famiglia, con gli amici, con la persona che amiamo), ci troviamo intrappolati fra l'incudine e il martello, fra l'accusare l'altro e l'autoaccusa, la comunicazione e la non comunicazione. Questo libro ci offre dei mezzi pratici per diventare un compagno migliore, un buon padre, una buona madre... per noi stessi, prima ancora che per gli altri. Ci insegna a gestire i momenti in cui ci pare che le comunicazioni siano giunte a un vicolo cieco, le "mitologie personali", i cosiddetti "grandi sabotatori" (autoprivazione, risentimento, gelosia, senso di colpa, giudizio, paragoni, proiezione e appropriazione), il vittimismo e le situazioni rimaste in sospeso, le gabbie in cui gli altri ci rinchiudono; ci insegna a distinguere il confronto conflittuale dal raffronto e il vasto arsenale del terrorismo relazionale, quello più sottile e pernicioso che, in nome dell'amore, si diffonde nelle relazioni intime. La rivoluzione relazionale, contemporaneamente annunciatrice di momenti difficili e giornate più serene, certamente passa di qui.