Libri di Susanna Mati
Lou Salomé. Amare la vita
Susanna Mati
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 352
Nel 1934, forse presentendo che la sua esistenza volge al termine, Lou Salomé dà alle fiamme buona parte dei suoi archivi. C’è chi, con poca lungimiranza, pensa che sia un gesto di resa alla vanità cui la morte consegna le vicende della vita, ma così non è. Con le fiamme, Lou stava selezionando quali parti della sua storia consegnare ai posteri, eliminando i punti che non riteneva essenziali e tenendo invece quelli che avrebbero contribuito, poi, a farci conoscere la donna straordinaria che è stata. In altre parole, Lou Salomé stava scrivendo la sua vita col fuoco. Il perché di questo atto violentissimo di autodefinizione è forse insondabile, ma rende l’idea di una persona perfettamente consapevole di poter raccontare da sé la propria esistenza, e quindi di poterla “agire” come meglio credeva. Partendo da questa idea, Susanna Mati costruisce un confronto serrato fra le opere di Lou Salomé e i suoi epistolari, la sua “autobiografia”, le testimonianze dei suoi contemporanei, per tracciare il percorso umano, intellettuale e spirituale di una donna la cui eccezionalità non mancava di colpire chiunque la incontrasse, compresi tre giganti del pensiero moderno: Nietzsche, Rilke e Freud. Figure che sintetizzano tre nodi cruciali dell’esistenza di Lou. Muovendosi tra filosofia, poesia e spiritualità, questo libro restituisce, in pagine che sembrano prendere vita, la gioia e l’intelligenza di una donna che è stata esempio di pura libertà. “Ogni libro su Lou Salomé sembra diventare di necessità un romanzo. La vita di Lou non si può che raccontare e riraccontare.” Un’indagine appassionata per comprendere una figura enigmatica che ha catturato il cuore pulsante del pensiero del Novecento.
Crepuscolo degli idoli o come si filosofa con il martello
Friedrich Nietzsche
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2021
pagine: 176
“Questo scritto, che non arriva a 150 pagine, sereno e fatale nell’intonazione – un demone che ride – è, fra i libri, una vera eccezione: non c’è nulla di più sostanzioso, di più indipendente, di più rivoluzionario: di più cattivo.” La Heiterkeit (serenità o ilarità, nel senso del latino hilaritas) è dunque, secondo lo stesso Nietzsche, la caratteristica di quest’opera: segno che il caso ha cessato ai suoi occhi di esistere, e ognuno di questi accenni o accadimenti contingenti ha trovato senza sforzo il proprio posto all’interno del destino. La funzione del Crepuscolo è duplice: essere quasi uno svago, un ozio, prima di un’impresa terribilmente seria (L’anticristo), ed essere propedeutico, quasi introduttivo, alla filosofia nietzschiana. Una “grande dichiarazione di guerra” alla ragione, alla psicologia e alla teologia e agli idoli, quelli antichi e quelli alla base del mondo moderno, dalla morale al cristianesimo, dalla metafisica all’arte passando per la democrazia e il progresso, senza dimenticare i simboli per eccellenza della decadenza: Platone e Socrate. In questo agile saggio Nietzsche non fa sconti a nessuno, “martella” ogni dogma, distruggendo tutto ciò che viene considerato verità: il testo migliore per avvicinarsi alla rivoluzione nietzschiana, al suo capovolgimento di valori, al tentativo di una loro completa trasvalutazione.
Poesie scelte. Testo tedesco a fronte
Friedrich Hölderlin
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 300
«Questa scelta di liriche hölderliniane, dopo tante traduzioni illustri e imprese critiche tedesche e italiane di eccezionale portata interpretativa, non ha altra ambizione che proporsi come un'edizione di avvicinamento, ovvero come una presentazione quanto più limpida possibile del percorso esistenziale e di pensiero del poeta e dei problemi sorti alle prese con la sua arte. Si è cercato di offrire un primo passo verso Hölderlin, proposito che comporta tra l'altro l'estrema semplificazione delle intricatissime questioni filologiche relative ai sempre incompiuti e tormentati testi del poeta. Ogni selezione presuppone una certa dose di arbitrarietà e il rischio di una scelta autoriale. Ad esempio qui sono state sacrificate le poesie giovanili (compresi gli inni d'ispirazione schilleriana) e gran parte delle 'poesie della torre'. Del resto, l'immagine del poeta che volevamo restituire si situa proprio in mezzo a questi due estremi, nei quali Hölderlin non ha ancora trovato la propria voce, o l'ha ormai persa» (dalla Nota del curatore)

