Libri di Stefano Errico
Raccoglivento
Stefano Errico
Libro: Libro in brossura
editore: Another Coffee Stories
anno edizione: 2025
pagine: 100
Raccoglivento è un respiro profondo, un raccogliere tracce di vita disperse nell’aria, trasformandole in versi che vibrano di emozioni e significati. Questa raccolta di settantaquattro poesie è un intreccio di sentimenti, memorie e riflessioni, un viaggio intimo che si muove tra amore e perdita, morte e rinascita, legami e distanze. I versi, ora brevi come sospiri, ora distesi come racconti, danzano tra il dolore e la meraviglia, tra il bisogno di comprendere e il coraggio di accettare. L’amore diventa un’eco, la morte un mistero da sfiorare, e la famiglia un rifugio di ricordi da celebrare. I testi politici, come lampi improvvisi, rivelano uno sguardo critico ma mai freddo, un dialogo con il tempo che viviamo, senza proclami né bandiere, solo verità accennate e pensieri sospesi. Raccoglivento è un invito a lasciarsi attraversare dal vento della vita, a raccogliere ciò che resta, ciò che conta, e a ricomporre frammenti in un mosaico che appartiene tanto all’autore quanto al lettore. È un’opera che si chiude con domande aperte, come finestre che guardano verso l’infinito, e che si offre come specchio di chiunque abbia il coraggio di perdersi per ritrovarsi.
Poesie
Stefano Errico
Libro: Libro in brossura
editore: Calibano
anno edizione: 2023
pagine: 120
Si muore tante volte in una Vita. Da alcune morti non si rinasce mai. Alcuni Mali scavano profondi solchi nel viso, nel torace, nelle gambe, nelle braccia, nelle mani. Alcuni Mali restano lì, latenti, pronti a risvegliarsi e a pulsare. Quei Mali che non vogliono esaurirsi devono trovare convivenza con la Vita. Almeno sinché la morte terrena aprirà le camicie di forza.
Stefano
Stefano Errico
Libro: Libro in brossura
editore: Kimerik
anno edizione: 2020
pagine: 84
"Qui dentro è raccolto tutto ciò che ho vissuto e che ho avuto l'esigenza di raccontare, tutto ciò che tuttora vivo quotidianamente, durante le giornate straordinariamente monotone. Frutto di notti in piedi a scrivere, sonni interrotti da scene crude che ho tentato di buttare su carta, parole interrotte dalle lacrime di un ragazzo, un ragazzo troppo giovane che sente, però, già la pressione di chi sa che ha qualcosa da mostrare e che non riesce a vomitare fuori. Questo sono io, i miei tormenti, e questo era il mio libro. Vi ho presentato Stefano. In un mondo sempre più incentrato sull'odio, ognuno di noi impari a condividere amore. Perché non smetterò di ripetere che criticare ciò che chiamiamo società è semplicissimo, se non comprendiamo che noi individui formiamo la società. Impariamo ad autocriticarci. Impariamo a migliorarci. Vogliamoci bene, prima di voler bene agli altri. Dopo aver pubblicato queste parole, finalmente mi voglio un po' bene anch'io".

