Libri di Simone Lombardo
La crociata dopo la peste. Metamorfosi di un’idea (secolo XIV)
Simone Lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2023
pagine: 320
Il Trecento era stato segnato da difficoltà, culminate con la peste di metà secolo. Le epidemie endemiche avevano colpito un mondo già scosso da problemi strutturali, oltre a conflitti e carestie. Questi cambiamenti avevano determinato un profondo impatto sulla mentalità a cui anche la crociata, dopo la definitiva perdita della Terra Santa nel 1291, non aveva potuto sottrarsi. Come mutava il fascino per l'impresa d'oltremare in un mondo in trasformazione? Il cambiamento dell'ideale di crociata si può rintracciare nella fine della trattatistica sul recupero della Terra Santa, in una ricomparsa del tema escatologico, negli scritti di mistiche come Caterina da Siena e Brigida di Svezia. Nella seconda metà del XIV secolo la crociata sembra aver perso attrattiva anche dal punto di vista religioso, sostituita da vie alternative, che ne riprendevano i simboli e il linguaggio, per rispondere a un generalizzato bisogno penitenziale. La terminologia utilizzata nelle lettere papali permette di osservare il cambiamento dell'idea di crociata da passagium per la riconquista della Terra Santa a guerra difensiva contro i turchi, così come la percezione letteraria del fenomeno in autori come Petrarca, Philippe de Mézières, Geoffrey Chaucer o i novellieri italiani. I mutamenti della crociata non riguardavano solo l'ambito concettuale ma anche le prospettive con cui vi aderivano i nuovi protagonisti: Ospitalieri e mercenari, mercanti genovesi e veneziani, l'aristocrazia franco-borgognona, che concepiva l'impresa come un'avventura cavalleresca, in contrasto con le proteste e le rivolte degli strati popolari. La crociata dopo la peste non sarebbe stata più la stessa.
I genovesi alla guerra d’Otranto (1480-1481). Diplomazia informale, spie e crociata nell’Italia rinascimentale
Simone Lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 268
La partecipazione genovese alla crociata di Otranto contro i turchi è l’occasione per rivelare un quadro più ampio di connessioni tra politica locale, strategie internazionali e interessi commerciali nel Mediterraneo di fine Quattrocento. Attraverso un ampio corpus di fonti, il volume illumina l’intreccio tra diplomazia informale, interessi privati, emozioni, reti spionistiche, equilibri italiani e lotte intestine che si erano accavallati nel 1480-1481. La spedizione dei genovesi è uno specchio di trasformazioni politiche, negoziazioni complesse, della persistenza dell’ideale crociato e, soprattutto, della nostalgia levantina di Genova. Nonostante la “riconversione a Occidente”, la volontà di recuperare le colonie perdute mostra che un ritorno a Oriente era ancora al centro di un certo immaginario genovese. L’impresa di Otranto si rivela così un momento paradigmatico, che mette in luce un altro Rinascimento mediterraneo.

