Libri di Silvia Martufi
Brina
Silvia Martufi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 114
"(...) 'Brina', la quinta raccolta di versi di Silvia Martufi, apre le porte delle proprie residenze invernali, per condurre il lettore dentro una magnifica, gelida camera degli specchi. Bellezza e strazio si corrispondono. Notti invernali, cielo sereno e calma di vento: un decalogo per imparare a non avere paura del calore accumulato che si disperde nel ground zero delle nostre emozioni... Un affascinante e tormentato teatro della mente. Poesia d'amore, certo, sul trono e nella polvere, alternativamente, ma poesia d'amore, sia chiaro, del tutto fuori dalle righe: 'Dio che mi cerchi / e che io cerco'..." (Prefazione di Ernestina Pellegrini)
Terrapadre
Silvia Martufi
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2009
pagine: 104
Di questo romanzo in bozze Walter Mauro scriveva: "Coinvolge il nodo tematico della memoria... obbedisce sostanzialmente alla esigenza della parola, intesa nelle sue significazioni più scarne, essenziali... un misterioso punto di incontro permette di utilizzare schemi e stilemi nuovi e diversi nella fruizione del ricordo, del tutto distaccato dall'uso consueto e logoro della nostalgia... l'intero tessuto narrativo si sviluppa e si distende su un terreno deprivato di punte sentimentali.."
Fabula
Silvia Martufi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 106
"I versi di Silvia Martufi si muovono su un ritmo cadenzato e assorto ed evocano atmosfere sognanti. Carnalità e spiritualità si dispiegano con intensità evocativa fino a offrire scenari desueti che però hanno sapore antico e duraturo. Si avverte che "questa donna", "la donna", in "Fabula" non si nasconde e non mischia le carte. Al contrario si confessa interamente, dà alle parole la furia e l'intensità del suo ardore, delle sue delusioni, dei suoi tremori, delle sue accensioni, delle sue cadute, dei suoi risvegli. E ne viene fuori il "ritratto" di una condizione umana nella sua interezza, la fisionomia di una entità femminina che si pone al guado per affermare tuttavia che 'Solo il tempo / che è saggio di solitudini / colma di miele / le nostre bocche...'" (dalla prefazione di Dante Mafia)

