Libri di Serge Enderlin
Black out. Miti e realtà della questione energetica
Serge Enderlin
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2010
pagine: 191
Black Out è un diario di viaggio in un mondo ossessionato dallo spettro della "grande penuria" di oro nero. È una testimonianza diretta di ciò che è stato detto e fatto per una rivoluzione verde prossima ventura. È un documento sulle reazioni alle proposte a volte improbabili, spesso irrealizzabili per un'alternativa eco-friendly al petrolio. È un illuminante saggio in cui Serge Enderlin ha analizzato le interconnessioni tra risorse energetiche, sviluppo (o inviluppo) economico e strategie politiche intervistando i produttori d'energia in tutti i settori, politici, studiosi e ambientalisti, raccogliendo i dati più recenti sulla querelle energetica ed esponendoli in un linguaggio chiaro e ironico, né apocalittico, né ideologico. Soprattutto, ha smontato impietosamente i falsi miti e i miraggi che perennemente risorgono sull'argomento, da quella dell'etanolo ricavato dal mais, alla scoperta d'impraticabili giacimenti d'oro nero al Polo Nord fino all'ultima moda, anche italiana: la riscoperta del nucleare. Senza tacere gli spropositati progetti di ricerca di energia alternativa che vedono tra i principali paesi impegnati niente meno che gli Emirati Arabi. Un testo essenziale per scoprire come stanno davvero le cose sulla terra.
Volt! L'auto elettrica non salverà il mondo
Serge Enderlin
Libro: Copertina rigida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2012
pagine: 126
Le emissioni di CO2 crescono a dismisura, l'effetto serra incalza e le riserve di petrolio si assottigliano. I grandi gruppi automobilistici rispondono con massicce operazioni di greenwashing e annunciano la realizzazione di motori elettrici a impatto zero, panacea di tutti i nostri mali ambientali. Ma siamo sicuri che l'auto elettrica salverà il pianeta dal collasso climatico? Da dove verrà la corrente "pulita" per ricaricare le batterie delle nuove auto? Serge Enderlin ha esplorato i luoghi dove si sta progettando il futuro della mobilità, è entrato nelle fabbriche di domani, ha parlato con i protagonisti di questa osannata rivoluzione, è salito a bordo di avveniristici prototipi assemblati in cantieri segreti. E ha smascherato i punti deboli dell'auto elettrica. Da Detroit, capitale decaduta dell'impero automobilistico americano, a Shenzhen, laboratorio dell'eccellenza cinese, passando per la Silicon Valley, Tel Aviv e le miniere di litio dell'Altipiano boliviano, Enderlin firma un reportage, in cui, dissolta la cortina fumogena dell'ecottimismo, svela ai nostri occhi una verità più scomoda di quanto siamo disposti ad ammettere.
Pianeta petrolio. Sulle rotte dell'oro nero
Serge Enderlin, Serge Michel, Paolo Woods
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2004
pagine: 348
Nelle viscere della Terra scorre una linfa scura, e le Grandi Potenze ne hanno un bisogno disperato. Se alleviare la Grande Sete è l'obiettivo primario, i confini degli stati sovrani cessano di essere inviolabili. Il mondo si trasforma in una sterminata riserva di caccia all'oro nero. Nel febbraio 2003, mentre la Casa Bianca prepara l'attacco all'Iraq, due giornalisti e un fotografo partono per un viaggio nel Pianeta Petrolio, dal centro dell'impero (che consuma) alle tante periferie (che producono). La prima fermata è Midland, la cittadina del Texas dove è cresciuto George W. Bush. Poi sono in Asia, dove tra Azerbaigian, Georgia e Turchia seguono il cantiere del faraonico oleodotto del Caucaso e si spingono fino ai giacimenti russi sulle coste artiche. E ancora, il Golfo persico, l'Angola, le steppe dell'Asia centrale, le rive del Caspio. Quando giungono all'ultima tappa all'altro capo del mondo, l'Iraq, il cerchio si chiude: il paese di Saddam (seconda riserva mondiale di greggio) è occupato dalle truppe americane. In cinque mesi lo sterminato arcipelago degli idrocarburi è esplorato in lungo e in largo. Con le parole e l'obiettivo fotografico Enderlin, Michel e Woods hanno composto un atlante di paesaggi e volti che ne ritrae la volgarità e l'opulenza, lo sfarzo e lo squallore. Hanno raccontato il petrolio come nessuno ha mai fatto prima.