Libri di Serena Girivetto
Morte al lago di Monastero
Serena Girivetto
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 104
Un cadavere viene ritrovato sulla sponda innevata del lago di Monastero. Quel che sembrava un tragico incidente assume subito contorni inquietanti: la morte non è frutto del caso, ma il risultato di una mano sconosciuta. A indagare è il maresciallo Cravero, uomo ruvido ma lucido, affiancato dall’irriverente appuntato Telesca. Tra nevi insidiose, paesaggi sorprendenti e silenzi che raccontano più delle parole, si snoda una vicenda intricata in cui ogni personaggio custodisce un segreto, ogni gesto una possibile menzogna. La vittima è Marcello Luserna, carismatico proprietario di un agriturismo della zona, noto per il suo carattere autoritario e gli screzi con familiari e dipendenti. Le ipotesi si accavallano: un fratello inasprito dai rancori, un cuoco dal temperamento acceso, una cameriera dal passato ambiguo, una vedova tanto affranta quanto enigmatica. Tra interrogatori tesi, silenzi eloquenti e vecchie ferite, Cravero dovrà scavare nel passato recente e remoto delle Valli di Lanzo, in un’atmosfera sospesa tra la durezza della montagna e l’eco delle leggende locali. Un’indagine che è anche un viaggio nell’animo umano, nei suoi abissi più oscuri e nelle sue crepe quotidiane.
La congrega di Levone
Serena Girivetto
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 184
Il giorno di Santa Chiara, l'11 agosto dell'Anno del Signore 1474, nel castello di Rivara il frate domenicano Francesco Chiabaudi, rappresentante del Tribunale dell'Inquisizione, istruisce il processo per stregoneria contro Antonia De Alberto, Francesca e Bonaveria Viglone, Margarota Braya. Quattro donne, quattro levonesi, accusate di malefizi, incantesimi, eresie, venefizi, omicidi e prevaricazioni della fede. Si concluderà con l'esecuzione di due delle quattro imputate, arse vive sulla sponda del torrente Malone. Il processo, tra i più famosi e famigerati istruiti in territorio italiano, e ancor più il suo tragico epilogo, condizionarono la memoria e le coscienze dei levonesi; tanto che, la vicenda si è tramandata di generazione in generazione, di padre in figlio, di madre in figlia, di famiglia in famiglia, assumendo via via contorni sempre più romanzati e contribuendo a creare il mito delle streghe, o masche, come sono definite in dialetto piemontese. Il mito delle masche sopravvive a Levone nella simbologia ancora visibile su alcuni edifici; nei luoghi che, secondo tradizione, furono teatro dei sabba; nel ricordo di alcune donne, vissute in tempi più recenti, considerate come reincarnazioni delle streghe… La morte di un uomo nel bosco sconvolge la quiete di Levone. L'evento innesca una serie di reazioni a catena all'interno della piccola comunità. La violenza trova terreno fertile fra sospetti e segreti. Mentre strani malori e interrogativi su decessi del passato amplificano il clima di tensione, la giovane Francesca scopre di portare con sé un'eredità antica. Il suo destino e quello di altri personaggi sembrano via via sempre più connessi a quanto accaduto nel 1474. Francesca si ritrova su un cammino disseminato di dubbi, reso più impervio da relazioni familiari e personali complicate; ostacolata da un confine tra bene e male labile, a tratti confuso. Ma ogni morte ha una spiegazione, ogni dramma un suo punto di vista.

