Libri di Sebastiano Bucolo
Negativi diversi
Sebastiano Bucolo, Alessia Sanavio, Gianalberto Briccarello
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2026
pagine: 108
«Aprire questo libro è come entrare in una camera oscura, man mano che ci inoltriamo nei frammenti accolti in queste pagine co
Rime dal Longano. Frammenti di un passato dimenticato
Sebastiano Bucolo, Pietro Maiorana
Libro: Libro in brossura
editore: Smasher
anno edizione: 2025
pagine: 140
"Rime dal Longano" non è un libro nostalgico: è un atto di resistenza culturale, una testimonianza necessaria per chi vuole capire cosa significa appartenere a un luogo, amarlo e criticarlo con la stessa intensità. È un ponte tra generazioni, un dialogo tra memoria e futuro, un invito a non dimenticare che il presente affonda le sue radici in un passato che ci ha plasmati. Perché, come ci suggeriscono bene Sebastiano Bucolo e Pietro Maiorana, la memoria non è guardare indietro con sterile nostalgia, ma fondare il futuro sulla coscienza di ciò che siamo stati.
Emozioni nel terzo millennio
Sebastiano Bucolo, Alessia Sanavio
Libro: Libro in brossura
editore: Aletti editore
anno edizione: 2025
pagine: 84
Sebastiano Bucolo e Alessia Sanavio autori della raccolta “Emozioni nel terzo millennio” come degli archeologi della sfera affettiva delimitano il loro raggio d’azione provando perimetrare l’autenticità e le connessioni profonde tra essere umani. In un mondo dominato dalla comunicazione veloce, quasi abbozzata, spesso permeata da superficialità, i due autori si pongono come obbligo quello di ridare valore alle parole, poiché in poesia il contenuto e il contenitore si equivalgono, e grazie al linguaggio utilizzato nella raccolta l’idioma torna a essere evocativo a comunicare per immagini e a volte per analogie, come nella migliore tradizione letteraria italiana.
Da Tindari a Superga
Sebastiano Bucolo
Libro: Libro in brossura
editore: Aletti editore
anno edizione: 2024
pagine: 48
Questa raccolta rappresenta il ritorno alla poesia nell’età matura di un medico siciliano di estrazione contadina che aveva a suo tempo distrutto per rabbia la propria produzione poetica giovanile, allorché la situazione lavorativa lo aveva costretto a lasciare la sua amata isola in cerca di un incarico ospedaliero in terra sabauda. Esso rappresenta contemporaneamente un passaggio dal sud al nord, dalla campagna alla città e dal dialetto alla lingua nazionale, nel contesto di una moderna ma ugualmente sofferta emigrazione. L’opera si compone di trenta componimenti poetici, di cui sette scritti in lingua dialettale e ventitré in lingua italiana. Il dialetto impiegato è quello parlato nella cittadina e nell’hinterland di Barcellona Pozzo di Gotto, che rappresenta il più popolato comune della provincia di Messina dopo il capoluogo e che è stato fino a pochi anni or sono, prima della disastrosa rovina del settore, un famoso centro di produzione e raccolta agrumaria e sede di un importante mercato ortofrutticolo.

