Libri di Santi Lo Giudice
Scritti su Serpetro
Santi Lo Giudice
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2015
pagine: 192
Composta in prossimità del 1632 e pubblicata nel 1644 dal Quevedo, subito dopo la liberazione dal carcere, la "Vida de Marco Bruto" si inserisce a pieno titolo sul versante delle opere storiche ed etiche riccamente presenti nel XVII secolo. L'opera di Quevedo si caratterizza per la radicale critica cui sottopone il concetto di potere. Non c'è per Quevedo alcuna legittimazione del potere che non sia dettata dal potere medesimo. Il governo, comunque si caratterizzi, è portatore di una ingiustizia capitale, e proprio perché capitale sta alla base di tutte le ingiustizie. Se i governi costituiscono il male assoluto, la speranza nella possibilità di cangiare la ragione di un governo consolidato da tempo, per creare un governo maggiormente rispondente a criteri di giustizia, è impresa vana e folle a un tempo. Più che il pensiero conservatore, le riflessioni di Quevedo contemplano la filosofia della tradizione. Egli non ama che il re appaia nudo. Quando questo accade il regno è esposto al peggiore dei perigli: la rivoluzione.
Sul pudore e sull'osceno
Santi Lo Giudice
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2011
pagine: 184
Preservare il nostro desiderio d'amarci dall'orda barbarica dei vari consumismi della civiltà di massa, non è solo un dovere morale per "volerci bene", ma è anche una presa di coscienza della nostra condizione umana, finita, incompleta.
Fedeltà alla terra. Problematiche etiche e sociali
Santi Lo Giudice
Libro: Copertina morbida
editore: EDAS
anno edizione: 2004
pagine: 220
Stare insieme. Dalla carità cristiana alle pratiche comunitarie
Santi Lo Giudice
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2006
pagine: 208
Il mercato delle meraviglie Della natura overo Istoria Naturale del cavalier Nicolò Serpetro
Santi Lo Giudice
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2011
pagine: 410
Profilo della contemporaneità. Temi e problemi di etica sociale
Santi Lo Giudice
Libro
editore: Marna
anno edizione: 2003
pagine: 180
Nietzsche e gli echi del corpo
Santi Lo Giudice
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2007
pagine: 262
"Non siamo arbitri, noi filosofi, di stabilire una separazione tra anima e corpo, come fa il popolo; siamo ancora meno arbitri di porre una distinzione tra anima e spirito. Non siamo ranocchi pensanti, apparecchi per obiettivare e registrare, dai visceri congelati, - noi dobbiamo generare costantemente i nostri pensieri dal nostro dolore e maternamente provvederli di tutto quel che abbiamo in noi di sangue, cuore, fuoco, appetiti, passione, tormento, coscienza, destino, fatalità". (F. Nietzsche, La gaia scienza, Pref. alla 2 ed., af. 3) "Tutte le nostre religioni e le filosofie sono sintomi del nostro corporeo" "Per distinguere ciò che è riuscito da ciò che non lo è il miglior consigliere è il corpo" "Finché lo spirito si è guardato allo specchio, non si è derivato nulla di buono. Soltanto oggi che si cerca, attenendosi al corpo come filo conduttore, di imporre qualcosa anche sui processi della mente, per esempio la memoria, si stanno facendo i primi passi". (F. Nietzsche, Frammenti postumi 1884, fram. 25[407], 25[485], 26[374]).
Tracce di filosofia del finito
Santi Lo Giudice
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2007
pagine: 288
Profili della contemporaneità. Temi e problemi di etica sociale. Volume Vol. 11
Santi Lo Giudice
Libro: Libro rilegato
editore: Pellegrini
anno edizione: 2007
pagine: 480
Corpo e parola. Studi sul linguaggio e l'espressione
Santi Lo Giudice
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2009
pagine: 168
Di ogni ideazione che perdura nel tempo c'è sempre una giustificazione. Compito dell'uomo è quello di renderla attendibile al meglio. Su questo piano si fa strada la costruzione umana per eccellenza: la parola. La "parola" dice dell'unità di corpo e spirito, di corpo e mente. Alla luce delle conquiste cui sono addivenute le moderne neuroscienze, un redivivo Cartesio si convincerebbe subito di tale unità. Unità, o somma delle nostre caratteristiche, che include le facoltà umanamente più notevoli e che più di tutte fa di noi ciò che siamo. Alludo alla cifra dell'umanità; alludo alla "parola" portatrice di miracolo e di mistero. Nonostante le grandi tragedie, individuali e collettive, che il genere umano ha vissuto e vive, nonostante le ferite che abbiamo inferte al nostro pianeta, l'uomo ha avuto in dote una qualità, che si arricchisce di tempo in tempo e di generazione in generazione, di gran lunga più forte della nostra inclinazione autodistruttiva. La "parola" è tale qualità.