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Libri di S. Basso

Abu e le sette meraviglie

Abu e le sette meraviglie

Richard Matheson

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 192

"Ti hanno offerto oro, argento, diamanti, smeraldi. Palazzi e regni. Di tutto!! Alicia mormorò qualcosa. "Che cosa?" strillò il Sultano. "Che cosa hai detto?" "nessuno di loro mi ha offerto il suo amore" sussurrò Alicia. Dall'autore di "Io sono leggenda", una fiaba illustrata per scoprire la meraviglia custodita nel cuore di ciascuno. Alicia, la figlia del Sultano di Persia, vorrebbe sposare un umile taglialegna, Abu. Per evitarlo, il padre della ragazza gli affida una missione impossibile: portargli le prove che le sette meraviglie del mondo esistono. E così, in compagnia del fratellino Mut e di un genio della lampada brontolone, Abu parte, pronto ad affrontare mille peripezie... Età di lettura: da 9 anni.
22,00

Romanzi. Volume Vol. 2

Romanzi. Volume Vol. 2

Paul Auster

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: 751

In questo secondo volume dedicato ai più famosi romanzi di Paul Auster, quelli pubblicati tra il 1990 e il 1994, i protagonisti, alter ego dello scrittore, personaggi avventurosi e commoventi, pronti anche al peggio, combattono la loro battaglia con il destino. E Auster, romanziere del "finché c'è vita c'è speranza", li accompagna, uno a uno, mentre si incamminano fiduciosi verso un incerto domani. Il primo protagonista è Jim Nashe ["La musica del caso") che, grazie a un'eredità imprevista, molla il lavoro, lascia sua figlia e, alla guida di una fiammante Saab 900, vagabonda avanti e indietro attraverso l'America. Ma le cose non vanno nel modo sperato. Poi, Benjamin Sachs ["Leviatano"), uno scrittore di talento, invidiato per un matrimonio quasi perfetto e una vita di soddisfazioni, che a un certo punto viene travolto da un imprevedibile concatenarsi di eventi, da cui emerge che l'esistenza di ciascuno è in totale balia del caso. Infine, Walt ("Mr Vertigo"), un povero orfano senza futuro nella St. Louis degli anni Venti, che possiede un dono naturale, e trova qualcuno deciso a sfruttarlo.
19,00

Blues della fine del mondo

Blues della fine del mondo

Ian McEwan

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2008

pagine: 47

L'umanità si è sempre lasciata incantare dai racconti che annunciavano la sua totale distruzione: gli ultimi giorni, il tempo della fine, l'estinzione della vita sul pianeta. Oggi, la fantasia di una fine violenta e collettiva risorge nei movimenti apocalittici, perché la scienza e la cultura della ragione non sono ancora riuscite a trovare una mitologia che possa competere con il fascino della fine. Ma se la credenza apocalittica è una funzione della fede, allora l'antidoto non è tanto la ragione quanto l'impulso umano alla curiosità. Perché il mandato della nostra maturità è agire con saggezza, scegliendo tra salvezza e autodistruzione. Da un maestro della letteratura contemporanea, una riflessione provocatoria e sorprendente sui modi di guardare alla nostra esistenza collettiva.
9,00

Moran tra le donne

Moran tra le donne

John McGahern

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 224

Il crepuscolo del guerriero: uno spietato killer irlandese si misura con le difficoltà della vita quotidiana, e diventa l'emblema della fine di un'epoca. Quella di Moran è anche la storia in cifra di una nazione in rapido mutamento, in cui le antiche tradizioni vengono, più che violate, dimenticate. Con la sua fedeltà alla Chiesa cattolica, Moran è l'ultimo portabandiera di un'Irlanda che presto non ci sarà più.
12,91

Il palazzo del pavone

Il palazzo del pavone

Wilson Harris

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 119

11,36

Il pornografo

Il pornografo

John McGahern

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 258

13,43

Uscirne vivi

Uscirne vivi

Alice Munro

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: 302

"Dear life", cara vita... Il titolo originale della tredicesima raccolta di storie di Alice Munro sembra la consueta formula epistolare di un pacificato congedo. Ma ha anche, nel contesto narrativo e nell'espressione idiomatica da cui proviene, il senso di un pericolo appena scampato. Scrivere alla vita, dunque, per uscirne vivi. Con l'urgenza di ogni fuga, un'impazienza nuova che si manifesta in un inedito nitore. Quello della narratrice di "Ghiaia", il cui disincanto e tormento esistenziale sembrano raccontati dalla prospettiva raggiunta di una lucidità imperturbabile. O del protagonista fuggiasco di "Treno", che attraversa le stazioni della propria esperienza e di quella altrui con lo sguardo di un semplice passeggero a bordo della vita. Quello che segue i percorsi mentali della vecchia di "In vista del lago" e del suo sconclusionato viaggio verso un passato irrecuperabile. Un nitore che connota anche la lingua di pagine nelle quali Munro concede alla sua prosa un'ulteriore, estrema libertà, asciugando le proprie frasi come pietre, spolpandole fino all'osso. Ossa di storie, voci lontane e ancora vive, sguardi, una parsimonia di parole, ellittica e più che mai essenziale. Ecco che cosa resta da dire, ecco che cosa trova il lettore in "Uscirne vivi": tracce di materiale radioattivo, lo stesso, pericoloso e potente, che ha attraversato, illuminandole, tutte le storie. Il residuo secco. Le prime e le ultime cose, rivela Munro, il bandolo di un mondo realizzato in sessant'anni.
19,50

Invito alla meraviglia. Per un incontro ravvicinato con la scienza

Invito alla meraviglia. Per un incontro ravvicinato con la scienza

Ian McEwan

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 115

Molti dei romanzi di Ian McEwan, da "Sabato" a "Solar" fino a "Macchine come me", attingono a campi specialistici solitamente preclusi ai profani. Non vi è dunque da stupirsi se nei cinque saggi qui raccolti l'autore sceglie di sottolineare i punti di convergenza, anziché le discrepanze, fra due forme di indagine della realtà, la letteratura e la scienza, tradizionalmente ritenute distanti se non incompatibili. Se in "L'originalità delle specie" la connessione è individuata nel comune anelito alla priorità, in "Una tradizione parallela" si evidenzia la necessità condivisa di un canone di riferimento. E in "Letteratura, scienza e natura umana" è la relazione fra ciò che tutti gli esseri umani hanno in comune e ciò che li distingue, o più precisamente fra genetica e cultura, a fare da trait d'union fra i saperi. Il proliferare di credenze parascientifiche e parareligiose sul tempo dell'inizio e della fine, esplorate in "Blues della fine del mondo", dimostrerebbe una pulsione di collettività nelle cose ultime, ma è in definitiva all'Io, con le sue infinite sfaccettature in ambito letterario e neuroscientifico, che tutto si riconduce. È la penna del grande romanziere a fare di una storia di scoperte scientifiche lunga due secoli, da Darwin a Dawkins, un «sublime trionfo della creatività umana».
14,00

Troppa felicità

Troppa felicità

Alice Munro

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: 327

Gioca a shanghai con le sue storie, Alice Munro, da sempre. Getta sulla pagina posti, alberi, situazioni e donne, cucine, abiti e animali, e con mano ferma se li riprende, li riordina provvisoriamente dentro la storia successiva, di raccolta in raccolta. Intanto passano gli anni e le verità che accendono improvvise i suoi racconti si sono fatte longeve. Non perché durino, ma perché non smettono di accendersi di nuovo, emanando altra luce, un'altra luce. Con "Troppa felicità", tuttavia, il lettore avverte il passaggio in corsa di un'elettricità inedita, una scarica di tremenda libertà. Queste storie sembrano spingersi un passo oltre il segreto contenuto in storie passate, e non per consumarlo rivelandolo, ma per complicarne l'esito a partire dalla consapevolezza temeraria della vecchiaia. E se altrove l'immaginazione aveva provato a raffigurarsi l'orrore della morte di un bambino, qui i figli a morire sono tre, e a ucciderli è il padre. Se altrove una madre imparava a sopportare l'abbandono della figlia, qui all'abbandono del figlio segue il coraggio di rappresentare l'incontro, anni dopo, con uno sconosciuto di cui un tempo si conosceva a memoria ogni millimetro di intimità. Se altrove la fragile e caparbia convenzionalità dell'infanzia coagulava in dispetti odiosi ai danni di una qualsiasi creatura debole, qui tocca il fondo di una banalità del male senza scampo.
20,00

Lo scarafaggio

Lo scarafaggio

Ian McEwan

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 120

Jim Sams si sveglia da sogni inquieti per ritrovarsi trasformato, dallo scarafaggio che era, in un essere umano. Nel corso della notte la creatura che fino al giorno prima sfrecciava tra mucchi di immondizia e canaline di scolo è diventata il più importante leader politico del suo tempo: il primo ministro inglese. Tuttavia, forte della grande capacità di ogni scarafaggio di sopravvivere, Jim Sams si adatta rapidamente al nuovo corpo. In breve presiede le riunioni del Consiglio dei ministri, dove si rende conto che gran parte del suo Gabinetto ha subito la stessa sorte e che quegli scarafaggi trasformati in umani sono più che disposti ad abbracciare le sue innovative idee di governo. I capi di stato stranieri sembrano sconcertati dalle mosse arroganti e avventate di Jim Sams, a eccezione del presidente degli Stati Uniti d'America, che lo appoggia con entusiasmo. Qualunque riferimento a fatti realmente accaduti e persone realmente esistenti non sembra da escludere. Con l'intelligenza, lo spirito e la caustica ironia che gli sono inconfondibilmente propri, Ian McEwan rende omaggio al genio di Franz Kafka e alla tradizione satirica inglese che ha in Jonathan Swift il suo più eminente rappresentante. Questa metamorfosi al contrario diventa una lente attraverso cui osservare un mondo ormai del tutto sottosopra. «Il populismo - scrive McEwan nella postfazione - ignaro della sua stessa ignoranza, tra farfugliamenti di sangue e suolo, assurdi principî nativistici e drammatica indifferenza al problema dei cambiamenti climatici, potrebbe in futuro evocare altri mostri, alcuni dei quali assai piú violenti e nefasti perfino della Brexit. Ma in ciascuna declinazione del mostro, a prosperare sarà sempre lo spirito dello scarafaggio. Tanto vale che impariamo a conoscerla bene, questa creatura, se vogliamo sconfiggerla. E io confido che ci riusciremo».
16,00

Olive, ancora lei

Olive, ancora lei

Elizabeth Strout

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 272

Che ne è stato di Olive Kitteridge? Da quando l'abbiamo persa di vista, l'eroina di Crosby nel Maine non si è mai mossa dalla sua asfittica cittadina costiera, e da lì ha continuato a guardare il mondo con la stessa burbera empatia. Sono passati gli anni, ma la vita non ha ancora finito con lei, né lei con la vita. C'è posto per un nuovo amore, nella sua vecchiaia, e amicizie profonde, e implacabili verità. Perché in un mondo dove tutto cambia, Olive è ancora lei. Olive Kitteridge. Insegnante di matematica in pensione, vedova di Henry, il buon farmacista della cittadina fittizia di Crosby nel Maine, madre di Christopher, podologo a New York, figlio lontano in ogni senso, solo una «vecchia ciabatta» scorbutica per molti in paese; una donna scontrosa, irascibile, sconveniente, fin troppo franca, eppure infallibilmente sintonizzata sui movimenti dell'animo umano e intensamente sensibile alle sorti dei suoi consimili: è questa la creatura che abbiamo conosciuto un decennio fa. In "Olive, ancora lei", Elizabeth Strout riprende il filo da dove l'aveva lasciato e in questo nuovo «romanzo in racconti» ci narra il successivo decennio, l'estrema maturità di Olive, dunque. Ma in questa sua vecchiaia c'è una vita intera. Un nuovo amore, innanzitutto. Jack Kennison è un docente di Harvard ora in pensione, vedovo come Olive. A parte questo i due non hanno granché in comune, eppure la loro relazione ha la forza di chi si aggrappa alla vita, e le passioni che muovono i due amanti - la complicità e il desiderio raccontati in Travaglio, la rivalsa e la gelosia di Pedicure - ne trascendono i molti anni. Trascendere il tempo è però una battaglia che non si può vincere e racconto dopo racconto, anno dopo anno, Olive si trova ad affrontare nuove forme di perdita. Deve fare i conti con la propria maternità fallace in Bambini senza madre, con la decadenza fisica in Cuore, con la solitudine in Poeta. Ma contemporaneamente, e senza rinunciare al suo piglio irridente, leva, quasi a ogni racconto, una specie di quieta, tutta terrena speranza. La vita riserva qui piccoli momenti di rivelazione, istanti di comunione, brevi felicità. Succede, magicamente, in Luce, succede in Amica, dove l'incontro insperato con l'ultima compagna di strada è insieme un'appagante occasione di rincontro per i lettori di Elizabeth Strout.
19,50

Nell'antro dell'alchimista. Volume 1

Nell'antro dell'alchimista. Volume 1

Angela Carter

Libro: Copertina morbida

editore: Fazi

anno edizione: 2019

pagine: 376

Scomparsa al culmine della sua carriera, dotata di un estro narrativo magico e irraggiungibile, Angela Carter ha scritto romanzi e racconti, e sono stati proprio questi ultimi a consacrarla come una delle autrici più talentuose del ventesimo secolo. Nell'antro dell'alchimista - diviso in due volumi di cui questo è il primo - raccoglie la produzione migliore di un'autrice fondamentale. La camera di sangue , secondo Salman Rushdie il capolavoro per cui verrà sempre ricordata, è una serie di bellissime fiabe in chiave moderna, libere riscritture di quelle classiche, in cui l'autrice sbeffeggia gli stereotipi di genere affidando alla figura femminile le redini della storia, donandole un erotismo inedito e conducendola verso un finale vincente rimaneggiato in chiave ironica. Fuochi d'artificio nasce invece dall'esperienza dell'autrice in Giappone ed è il punto di svolta nella sua produzione, nonché il momento in cui il tema del femminismo diventa centrale: «In Giappone ho imparato cosa significa essere donna e mi sono radicalizzata». Ai tesori custoditi all'interno di questa magistrale raccolta Angela Carter ha affidato il proprio testamento stilistico, servendosi di una scrittura raffinata, barocca, a tratti ermetica e costruendo una nuova mitologia femminista con cui condurre un'acuta analisi della società che supera le barriere del tangibile e penetra i meandri dell'immaginazione. Introduzione di Salman Rushdie.
17,50

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