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Libri di Roberto Vallepiano

Nicaragua. Fuoco e poesia

Nicaragua. Fuoco e poesia

Roberto Vallepiano

Libro

editore: Bepress

anno edizione: 2024

pagine: 150

16,00

Sole e rivoluzione. L'incantesimo cubano

Sole e rivoluzione. L'incantesimo cubano

Roberto Vallepiano

Libro: Copertina morbida

editore: Bepress

anno edizione: 2022

pagine: 286

Un caleidoscopio di colori e profumi. Il sole come emblema, la rivoluzione come bandiera. Un viaggio nel cuore di Cuba costellato da racconti impetuosi e aneddoti irresistibili, pagine incendiarie in cui la narrazione appare sospesa tra il realismo magico e l'epica rivoluzionaria. A metà tra il saggio e il romanzo. questo libro è un viaggio letterario che amalgama sapientemente vicende collettive e individuali, che intreccia la storia con la esse maiuscola al vortice di sensualità e scintillante umanità di un popolo unico. Lo stile è evocativo, il linguaggio fluido e diretto, quasi musicale. Ogni capitolo è un libro nel libro. Una dichiarazione d'amore verso un'isola incantata che ha la capacità di trasportarti nella terza dimensione, quella della profondità. Una terra meticcia che incrocia idee, razze, colori e culture. Cuba è un destino controcorrente, vita palpitante. poesia di strada che nasce dal frastuono dei barrios. Una piccola ma orgogliosa utopia caraibica che già dalla cartina ha la forma di un sorriso.
18,00

I figli del vulcano. Perché rivoluzione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco

I figli del vulcano. Perché rivoluzione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco

Roberto Vallepiano

Libro: Libro in brossura

editore: Bepress

anno edizione: 2020

pagine: 221

Questo è un libro di racconti guerriglieri narrati dalla viva voce dei protagonisti. La ribellione come metafora del fuoco, la lotta armata come storia collettiva fatta di tante storie individuali. L’autore mostra le vene aperte dell’America Latina. Ridona voce, memoria e grammatica a chi ha messo armi e cuore al servizio della giustizia. Immagina le pagine come tante piccole eruzioni che trasformano le idee in scintille e le ingiustizie in furore incendiario. L’epicentro da cui si irradiano gli avvenimenti è il Guatemala, paese magico e surreale, per poi attraversare come una porta dimensionale paesi come Cuba, El Salvador, Haiti, Messico, Guyana e Nicaragua. Il genere dell’opera è a metà tra il romanzo storico e l’autobiografia di una rivoluzione. Ogni capitolo è un libro nel libro. I vari paragrafi sono collegati l’uno all’altro da un filo rosso fatto di gesta rivoluzionarie, spesso declinate al femminile. Lo stile è evocativo. La narrazione immediata e il linguaggio fluido e comunicativo. Il tempo verbale al presente, con frequenti salti temporali nel passato prossimo e remoto, aiuta l’autore a raccontare gli eventi in modo più diretto e con una struttura più simile ai racconti orali. Il libro narra degli intollerabili soprusi subiti dalle masse popolari, dalle popolazioni indigene e della risposta armata che ha innescato uno straordinario laboratorio di lotte sociali che hanno incendiato l’America Latina portando a innovative forme rivoluzionarie di socialismo e di autogoverno del territorio. Un testo che non vuole essere un saggio di analisi politica né un quadretto agiografico di esotismo rivoluzionario, ma un atto deliberato di amore e gratitudine nei confronti di chi ha tentato l’assalto al cielo per divenire l’evocazione stessa del fuoco.
14,00

Ufficio sinistri. Il buco nero in cui è scomparsa la sinistra

Ufficio sinistri. Il buco nero in cui è scomparsa la sinistra

Roberto Vallepiano

Libro: Libro in brossura

editore: Bepress

anno edizione: 2017

pagine: 196

In questo libro la protagonista è una sinistra più aggettivo qualificativo che soggetto. L'autore immagina le pagine come una piccola cassetta degli attrezzi, una bussola per orientarsi nel mare in burrasca di questo terremotato presente, uno strumento per interrogarsi sul livello di deprivazione emotiva che la nostra società ha raggiunto. Sulle dimensioni del deserto interiore che ci circonda. Il genere dell'opera è un saggio di analisi politica e di controinformazione. Lo spazio e il tempo dell'azione sono incentrati all'attualità del nostro paese, ma si dilatano a livello temporale dalla Rivoluzione Francese, al Socialismo del 21° Secolo che caratterizza i paesi dell'ALBA e spazia dall'Europa all'America Latina con frequenti incursioni nel medioriente, nel mondo arabo e nelle altre zone calde di cui quotidianamente ci parla la cronaca geopolitica. I suoi capitoli rappresentano una foto di gruppo dissacrante e irriverente di una fetta consistente del nuovo potere italiano. Questo libro parla della sinistra e lo fa senza peli sulla lingua, ne narra i ripetuti tradimenti, la viltà, il sistematico opportunismo dei suoi dirigenti ed autoproclamati leader. Dunque la peculiarità di questo saggio è che la sinistra diviene al tempo stesso la protagonista e l'antagonista di se stessa. Lo stile è asciutto ma evocativo. Il tempo verbale al presente, con alcuni salti temporali nel passato prossimo e remoto, aiuta l'autore a raccontare gli eventi in modo lineare e con una struttura colloquiale, senza ricercatezze superflue. La narrazione è immediata e il linguaggio diretto e comunicativo.
14,00

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