Libri di Raymond Carver
Tutti i racconti
Raymond Carver
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 1440
Il Meridiano, a cura e con un saggio introduttivo di Gigliola Nocera, raccoglie tutta la narrativa di quello che è considerato il padre del minimalismo e uno dei grandi maestri della short story americana. Le sue sette raccolte di racconti sono qui accompagnate da una scelta di saggi sullo scrivere che consente al lettore di comprendere le motivazioni di una scrittura molto controllata che, grazie a una grande attenzione ai dettagli, a un largo uso del dialogo e a un sottile senso dell’ironia e del non detto, delinea un mondo narrativo talmente peculiare da poter essere definito “Carver country”.
Tutte le poesie. Testo inglese a fronte
Raymond Carver
Libro: Copertina morbida
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2021
pagine: 1204
In un unico cofanetto, una raccolta che include tutte le poesie di Raymond Carver. Un'occasione per celebrare un grande scrittore che, in prosa e in versi, ha saputo raccontare con verità, economia di stile e profondità di sguardo il mondo degli ultimi, dei reietti, dei senza riscatto. «E hai ottenuto quello che / volevi da questa vita, nonostante tutto? / Sì. / E cos'è che volevi? / Potermi dire amato, sentirmi / amato sulla terra». Con questo frammento poetico, nel 1988, Raymond Carver prendeva congedo dal mondo. E i versi, insieme alla prosa cristallina dei suoi racconti, ai saggi, ai ricordi personali, hanno costituito fin dagli esordi la sua cifra, scandendo una ricerca letteraria che nella brevità, nella sintesi, nella sottrazione, nelle minute epifanie del quotidiano ha trovato la sua chiave. Nei due volumi di questo cofanetto è presente la sua intera opera poetica. Un'occasione unica per imparare a conoscere, anche al di là delle tre raccolte che lo hanno reso celebre, le tante forme diverse che Carver ha utilizzato per raccontare se stesso, il suo mondo, i personaggi stralunati e sconfitti che lo popolano. Introduzione di Tess Gallagher. Con un'intervista inedita all'autore di Larry McCaffery e Sinda Gregory.
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
Raymond Carver
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2015
pagine: XI-134
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore? Parliamo di un bicchiere di gin che si rovescia in una stanza dove discutono due coppie stanche. Parliamo di vecchi amici che forse per noia, forse per altro, commettono senza rendersene conto un delitto terribile. Parliamo di pasticceri a cui non hanno ritirato torte di compleanno. Parliamo di gesti che sembrano insignificanti, e invece sono in grado di restituire a ogni vita tutta la grazia nascosta dietro la banalità della cattiveria e della paura. I diciassette racconti che hanno reso Raymond Carver un autore di culto: l'espressione più limpida di una scrittura che con miracolosa semplicità arriva sempre al cuore delle cose. Prefazione di Diego De Silva.
Cattedrale
Raymond Carver
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 226
A volte anche una visita inattesa e poco gradita - quella di un amico cieco della moglie, per esempio - può smuovere emozioni dimenticate. E cosi, infatti, che il narratore del racconto che dà il titolo alla raccolta - forse il più celebre di Carver e uno dei più amati dall'autore - finisce per passare quasi senza rendersene conto dall'iniziale ostilità condita di gelosia al momento di una piccola rivelazione. È un personaggio carveriano a tutti gli effetti, l'anonimo protagonista del racconto: sottilmente alla deriva, privo di amici, inchiodato in un lavoro che detesta, con una moglie da cui forse si sente un po' trascurato. Eppure, è proprio la presenza ingombrante del cieco Robert a costringerlo a uscire dalla sua corazza e abbozzare un rapporto umano, una condivisione che gli permetterà di recuperare, forse, una parte di sé dimenticata. Carver ne segue l'impercettibile evoluzione con naturalezza, con uno stile maturo e consapevole dei propri mezzi, da lui stesso definito "più pieno e generoso". Se "Cattedrale" chiude la raccolta su una tenue nota positiva, nel resto del libro prevalgono i toni desolati, i fragili equilibri pronti a spezzarsi in conseguenza di eventi all'apparenza secondari: un nuovo trasloco in "La casa di Chef", l'atto mancato di una riconciliazione impossibile in "Lo scompartimento", l'inizio di una crisi senza apparenti vie d'uscita in "Vitamine", in cui nella deriva personale fa irruzione la violenza della storia.
Da dove sto chiamando
Raymond Carver
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: VIII-544
Da dove sto chiamando, l'"autoantologia" voluta da Carver nel 1988, poco prima della morte, presenta nella versione scelta e curata dall'autore racconti appartenenti a tutto l'arco della sua produzione, da quelli del libro d'esordio "Vuoi star zitta per favore?" ai sette "nuovi racconti" di "Elephant". Permette così al lettore di scorgere forse nel modo più compiuto possibile gli orizzonti narrativi che si richiamano da un punto all'altro dell'ormai leggendaria "Carver Country". C'è ovviamente la coppia, fotografata nei suoi vari istanti, sovente nelle diverse fasi di una crisi: come in "I chilometri sono effettivi"; nel momento stesso di una separazione annunciata da una lettera dalla calligrafia "irriconoscibile", come in "Pasticcio di merli". Le donne e gli uomini carveriani si trovano di fronte, all'improvviso e forse quasi senza accorgersene, alla resa dei conti con il sogno americano di provincia. Oppure a raggiungerli è un'eco di violenza: quella del reduce nero di "Vitamine", che come amuleto porta con sé l'orecchio rinsecchito di un vietcong, l'esplosione di aggressività repressa di un padre mite in "Biciclette, muscoli, sigarette" o l'ottusità inquietante del protagonista di "Con tanta di quell'acqua a due passi da casa". O ancora, è l'alcol a scandire le giornate di molti di loro, in racconti come "Un'altra cosa", "Attenti", "Da dove sto chiamando". Prefazione di Michela Murgia.

