Libri di R. Francavilla (cur.)
Il secondo libro dell'inquietudine
Fernando Pessoa
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2013
pagine: 288
Il "Livro do Desassossego" è costituito soprattutto da una disordinata collezione di frammenti nutriti dalla linfa del desassossego, dell'inquietudine esistenziale, dello spleen, del perturbante. L'opera originale è di fatto uno zibaldone, un diario non mai licenziato dall'autore come opera chiusa e compiuta. Pieno di fascino e misteriosa maestà, il "diario" di Bernardo Soares si è presentato da subito come una fluviale meditazione rotta in un delta enigmatico. Nel 1986, Maria José de Lancastre e Antonio Tabucchi tradussero e curarono per Feltrinelli la prima edizione italiana del "Livro do Desassossego", proponendo una scelta ragionata di lacerti da poco definitivamente attribuiti a Bernardo Soares, tratti dai due volumi della cosiddetta edizione Prado Coelho, che finalmente dava a conoscere al pubblico, tentando una prima compilazione in forma di libro, lo zibaldone di Bernardo Soares filologicamente ancora in fieri. "Il secondo libro dell'inquietudine", a cura di Roberto Francavilla, completa il lavoro di Antonio Tabucchi e Maria José de Lancastre e gli rende omaggio (e proprio perciò contiene nel titolo l'arbitrio dell'aggettivo secondo).
Parole per Antonio Tabucchi. Con quattro inediti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2012
pagine: 92
Un omaggio ad Antonio Tabucchi (1943-2012) in cui si riuniscono gli interventi con cui alcuni dei suoi amici e colleghi, a poche settimane dalla scomparsa, lo hanno voluto ricordare presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, dove per tanti anni aveva insegnato Letteratura portoghese. Una giornata piena di commozione e ricordi, di amici e studenti e di appassionati lettori. Parole di Roberto Francavilla, Maurizio Bettini, Antonio Melis, Antonio Prete, Mario Specchio. E poi quattro inediti di Antonio Tabucchi: due conferenze su temi della letteratura a cui aveva dedicato saggi illuminanti; una conversazione intorno a un suo romanzo, che diventa un pretesto per discorsi e ragionamenti più ampi, non estranei all'etica e alla politica; una lettera scritta a un grande regista su un tema delicato - e delicatamente affrontato - quale è quello dell'infanzia.
Leggere la cenere. Saggi su letteratura e censura
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2008
pagine: 224
San Paolo, mentre battezza gli abitanti di Efeso considera beati gli uomini che si sono liberati della magia e hanno gettato i libri nel fuoco, sulla pubblica piazza. Nulla sembra più definitivo, agli occhi del censore, della veloce combustione delle pagine che si accartocciano su se stesse trasformandosi in cenere. Dal rogo della biblioteca di Tebe decretato dal faraone Akhenaton per preservare il monoteismo fino al rituale nazista affidato al fanatismo degli studenti e officiato nel 1933, sulle piazze tedesche; dalla biblioteca maya consegnata alle fiamme dai vescovi spagnoli nel Cinquecento dei conquistadores fino al fuoco appiccato al cospetto di conniventi osservatori internazionali che nel 2004 ha ridotto in cenere la Biblioteca coranica di Baghdad... La storia della letteratura è costellata di scrittori inquadrati dall'occhio del potere che sorveglia e punisce, costretti spesso a stracciare le loro pagine... Scrittori vessati dalle forbici del controllo previo, da una fatwa con cui un'autorità incita all'assassinio dello scrittore e dei suoi traduttori per riscattare l'ipotetica offesa arrecata al potere religioso. O ancora scrittori talvolta sentinelle di se stessi, vittime di quel processo comportamentale che determina, nella coscienza, il soffocamento delle idee e che agisce attraverso meccanismi complessi e dolorosi di autocensura.

