Libri di R. De Mattei
Ipotesi teologica di un papa eretico
Arnaldo Xavier da Silveira
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2016
pagine: 200
Quest'opera di Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira rappresenta un importante contributo alla teologia del XX secolo per il rigore intellettuale con cui affronta un tema difficile e mai adeguatamente approfondito: quello della possibilità di un Papa eretico. L'autore non si limita ad offrirci un quadro sintetico ed esaustivo delle diverse posizioni teologiche e canoniche emerse nel corso dei secoli, ma propone una equilibrata soluzione del problema, invitando i teologi a cercare una posizione condivisa. Lo studio venne pubblicato nel 1975 in lingua francese, ma ebbe diffusione solo tra gli specialisti. Oggi viene presentato per la prima volta al grande pubblico offrendo un contributo primario al dibattito, anche per il suo distacco dalla contingenza dell'ora presente.
Evoluzionismo. Il tramonto di una ipotesi
Libro: Libro in brossura
editore: Cantagalli
anno edizione: 2009
pagine: 192
Sono passati duecento anni dalla nascita di Charles Darwin (1809-1882). Si rende necessario un bilancio critico non solo del darwinismo, ma più in generale dell'evoluzionismo, un insieme composto da una teoria scientifica e da una teoria filosofica che si sorreggono a vicenda.
La milizia dell'arcangelo
Raffaele Ragni
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2009
pagine: 112
Identità nazionale, memoria storica e le scienze umane. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: CNR Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 140
Nuove tecnologie per la fruizione del patrimonio culturale. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: CNR Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 150
Finis vitae. La morte cerebrale è ancora vita?
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: IX-481
Nell'agosto del 1968 un comitato "ad hoc" istituito dalla Harvard Medical School, propose una ridefinizione del tradizionale concetto di morte, fondato sulla cessazione delle attività cardio-polmonari. Secondo i nuovi criteri, che giustificavano ogni tipo di trapianti, per l'accertamento della morte sarebbe sufficiente un riscontro strettamente neurologico: la definitiva cessazione delle funzioni del cervello, definito coma "irreversibile". Questi criteri neurologici, fatti propri da molti legislatori occidentali, sembrano aver oggi perduto la giustificazione scientifica sulla quale era stato inizialmente fondato il loro impiego. Nel corso degli anni dalla loro prima applicazione hanno fatto la loro comparsa numerose evidenze cliniche, che sono risultate inesplicabili alla luce dei dati scientifici, hanno sollevato interrogativi innanzitutto di natura medico-biologica, ma anche etico-filosofica, teologica, giuridica - ed hanno contribuito a riaprire un dibattito apparentemente concluso da tempo. Mentre la discussione sull'intera materia è vivace in Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti d'America, in Italia la questione è ancora poco approfondita. La raccolta di studi Finis Vitae. Is Brain Death Still Life? (Roma, 2006) presentati ora in traduzione italiana, intende fornire una accurata ricostruzione di tale dibattito e suggerire una attenta revisione del concetto di morte cerebrale.

