Libri di Pietro Demurtas
Violenza contro le donne in italia. Ricerche, orientamenti e buone pratiche
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 2021
pagine: 308
Nella recente storia italiana i governi e le amministrazioni locali sono stati sollecitati dai movimenti femministi, e man mano da vari movimenti collettivi e da una larga opinione pubblica, a intervenire con politiche di prevenzione e di contrasto nei confronti delle violenze sulle donne. Inoltre l’interpretazione di queste gravi fenomenologie si è inserita nella cornice politica e normativa internazionale dei diritti umani, sviluppando indicazioni per buone pratiche ma anche critiche sempre più stringenti alle mentalità sociali e istituzionali di resistenza al cambiamento. Per affrontare un problema pervasivo e di natura strutturale come la violenza di genere si rivela di importanza centrale l’azione congiunta di soggetti istituzionali e del privato sociale, attivi in ambiti differenti, che siano in grado di garantire la dovuta protezione e sostegno alle donne sopravvissute, ai loro figli e alle loro figlie, e avviare i necessari interventi di prevenzione. Il progetto ViVa, nel suo percorso di ricerca, ha esplorato il sistema italiano degli interventi antiviolenza, coinvolgendo i suoi attori e mettendo in luce punti di forza e criticità delle relative politiche.
Il sequestro di Paolo. Prigioniero innocente
Pietro Demurtas
Libro: Libro rilegato
editore: Susil Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 96
La storia ha inizio nel 1942, in un paese arroccato sulle montagne della piana di Morgongiori, nell'Oristanese: parla di una famiglia povera, con un padre che lavorava nelle miniere di ossidiana e, per riuscire a mandare avanti la famiglia, terminato il lavoro in cava, pascolava dieci pecore e una coppia di asini attorno al suo piccolo podere. Una vita di sofferenze quella di Paolo che, per di più, a causa dell'invidia e della gelosia, venne accusato di omicidio e arrestato senza che nemmeno venissero fatte delle indagini accurate. I giudici durante il processo lo condannarono ai lavori forzati nelle cave di rame, nei pressi di una città del nord America. Dopo tante e inutili sofferenze Paolo riesce, con la forza delle vere amicizie, ad andare avanti e a rifarsi una vita: avere una famiglia unita era sempre stato il suo unico sogno. Ma i pensieri che tormentavano la mente di Paolo erano tanti. Dove poteva essere finito suo fratello? E la madre, sarà veramente morta quel fatidico giorno?

