Libri di Pier Giorgio Corino
I cannoni a sfera del forte di Vinadio e le artiglierie corazzate di fine Ottocento
Pier Giorgio Corino, Massimo Robotti
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti
anno edizione: 2025
pagine: 178
Negli anni ottanta dell’Ottocento al forte di Vinadio, nelle alpi cuneesi, si sperimentò una innovativa installazione corazzata di artiglieria, il cosiddetto cannone a sfera. Concepito in Germania dai progettisti della Krupp, il rivoluzionario sistema venne adattato alle casematte in pietra del forte di Vinadio dai tecnici del Regio Esercito. Dopo prove ed esperienze durate quasi un decennio, il cannone a sfera venne adottato e installato in due esemplari in una nuova batteria, appositamente realizzata all’estremità sud del forte. Per parecchi anni questi impianti fecero di Vinadio la fortezza alpina dotata dell’armamento più moderno ed efficace. Queste vicende, sinora pressoché sconosciute, vengono qui portate alla luce da un saggio che inquadra gli avvenimenti di Vinadio nel più ampio contesto dell’evoluzione della fortificazione in Europa a fine ’800. Il lavoro è illustrato con un ampio corredo iconografico, composto per lo più da immagini d’epoca (fotografie, disegni tecnici, schizzi, spaccati, planimetrie) e specialmente dalle tavole originali dell’atlante realizzato in occasione degli esperimenti di tiro del 1881.
Val Varaita. IV/B Sottosettore G.A.F.
Pier Giorgio Corino, Daniele De Angelis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Graffio
anno edizione: 2022
pagine: 144
Con questo studio abbiamo voluto cercare di ricostruire struttura e consistenza delle fortificazioni della val Varaita. La base di questo lavoro è stata la ricerca della documentazione storica presso gli archivi militari e in contemporanea l’individuazione sul territorio di queste opere. Sono circa un centinaio i manufatti di origine militare che sono stati individuati e censiti: batterie, opere e ricoveri in caverna, postazioni, fossi anticarro, osservatori, magazzini, casermette e vedette. Per la gran parte si tratta di impianti completati, altri rimasti allo stato di cantiere e infine gli interventi in ipotesi, rimasti arrotolati nei disegni di progetto. Da non dimenticare la rete di strade e mulattiere, per attestarsi in quota e avviare la costruzione delle opere. Allo stato attuale non v’è ragione alcuna di lasciare in abbandono questo patrimonio fortificato, le esperienze maturate in situazioni analoghe, hanno evidenziato di come le fortificazioni possono rivelarsi delle fonti interessanti per un turismo “soffice”, alternativo e con un impatto minimo sull’ambiente.

