Libri di Patrizia Colombo
Se ti amassi di meno saprei parlarne di più. Duetti d'amore
Jane Austen
Libro: Libro rilegato
editore: Glifi Gallucci
anno edizione: 2025
pagine: 69
L‘amore a prima vista e l’amore celato dietro l’ostilità; l’amore appassionato e l’amore di convenienza; l’amore che supera ogni difficoltà e l’amore che sembra un ripiego mentre invece è sempre stato lì... Per chi vuol credere, spera o sogna le grandi passioni, i romanzi di Jane Austen sono la compagnia ideale, come fossero una suadente enciclopedia dell’innamoramento. Nelle pagine di questa antologia, le emozioni dei personaggi si rivelano al lettore con sincerità, trepidazione e un pizzico di umorismo, perché oltre a essere una maestra nel raccontare l’amore, Jane Austen è anche una scrittrice ironica e divertente, capace di indagare i sentimenti in profondità, senza prenderli mai troppo sul serio. In omaggio a questo suo talento, la raccolta comprende anche Jack e Alice, l’esilarante parodia, scritta da una Austen quindicenne, degli ambienti della società inglese che faranno da sfondo ai romanzi della maturità.
Liberi in carcere. L'incontro nell'incontro. Conversazioni dal Bassone di Como
Patrizia Colombo
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2010
pagine: 176
Alberto e Carlo si incontrano in un luogo nel quale nessuno si vorrebbe incontrare. Eppure in questo luogo - così ostile, con logiche che sembrano estranee alla normale convivenza - iniziano a stringere un'amicizia. Ed è proprio per dare voce a questa amicizia che Patrizia li invita a scrivere i dialoghi che diventeranno l'ossatura portante del presente volume. Liberi in carcere: l'incontro nell'incontro è uno spaccato di vita in cui la straordinarietà del contesto carcerario rende affascinante la scansione quotidiana delle giornate. Giornate rischiarate dalla bellezza di incontri che rimandano all'incontro fondamentale con quella Presenza riconosciuta dalla fede cristiana che ha la forza di generare un «cuore di carne», per usare l'espressione biblica del profeta Ezechiele. Accade sorprendentemente che il cuore, reso «di pietra» dal male proprio e altrui, davanti a persone cambiate da Cristo si metta in cammino e lentamente si ritrovi libero. Le mura di una prigione non sono più ostacolo alla fioritura di iniziative come la nascita di un giornale («LiberaMente») né impediscono che il compagno di cella, il cosiddetto "concellino", diventi un fratello assieme al quale camminare verso la scoperta del senso non soltanto della detenzione, ma dell'esistenza stessa. Perché, come afferma acutamente Giorgio Vittadini nella prefazione, «anche in carcere un incontro che parli al cuore può cambiare un uomo».

