Libri di Paolo Fabbri
Musica e società. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: XXIII-535
Musica e società. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: XXIII-432
La svolta semiotica
Paolo Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 320
Esito di alcune lezioni magistrali tenute a cavallo del millennio, La svolta semiotica è divenuto ben presto una pietra miliare nella letteratura semiotica, una vera e propria rivoluzione per la ricerca, non solo della scienza dei segni ma dell’intero campo delle scienze umane e sociali. In esso si ripensa alla radice la natura della significazione, discutendo i suoi aspetti di base: il linguaggio come forma d’azione, la centralità della dimensione testuale, la natura strategica della narrazione, gli intrecci fra verbalità e immagine, l’importanza della dimensione passionale, la significazione corporea, l’efficacia simbolica e così via. Questa nuova edizione è arricchita da un’ampia appendice di testi inediti in lingua italiana – concepiti negli stessi anni della Svolta semiotica – che approfondiscono alcune tematiche basilari presentate in questo volume: la trasmissione delle informazioni, il museo e la memoria, il linguaggio e la catarsi, i media. “Paolo Fabbri amava invertire il punto di vista abituale, spostando le posizioni d’enunciazione del sapere e i modi della presa di parola, non tanto per banale atteggiamento da bastian contrario ma per partito preso metodologico: quello per cui sono le relazioni, e spesso le opposizioni, a generare il senso.” (Gianfranco Marrone)
Segni del tempo. Un lessico politicamente scorretto
Paolo Fabbri
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 258
Da Abiura a Zero, passando per Clandestino, Cosmopolitica, Disinformazione, Flessibilità, Futuro, Immunità, Parolacce, Riformista, Vergogna e numerose altre voci, il "lessico politicamente scorretto" che ci presenta Paolo Fabbri in "Segni del tempo" non vuole rinchiudere le parole che usiamo entro definizioni precise, ma attraversare con esse pratiche di senso, espressioni, azioni, passioni e ragioni del nostro vivere contemporaneo. In origine pubblicate singolarmente nella rubrica "Parole, parole, parole" del quotidiano "l'Unità", queste voci vogliono essere un organismo semiotico vivente e sperimentale, e sperano di attecchire in vari campi semantici. Perché il senso delle parole, secondo Fabbri, non è intrinseco, ma è definito dalla loro posizione nel discorso e continuamente negoziato nelle conversazioni e nei dibattiti. Anche i temi trattati - semiotica, arte, letteratura, scienza, media, politica, guerra - rispondono all'esigenza di una nuova alleanza tra discorsi, di un'etologia dell'enunciazione, delle pratiche di senso in scambio e conflitto perenne, politicamente scorrette e intessute di parole sempre penultime. Prefazione di Stefano Bartezzaghi.

