Libri di Paolo Belardi
Franco Antonelli 1929-1994
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 144
Non raramente l'elaborazione delle categorie critiche avviene in luoghi distanti e separati dalla produzione di manufatti architettonici, di tipologia a scala diverse, di potente forza creativa. Il caso Franco Antonelli esemplifica in termini magistrali questa accidentale separatezza: questo volume offre l'opportunità di conoscere opere di "provincia", che possono costituire un modello di riferimento per la professione e la ricerca architettonica. Franco Antonelli, architetto e urbanista umbro di nascita e romano di formazione, ha lasciato nella sua regione alcune architetture magistrali, note a livello internazionale: in primo luogo il monastero di Santa Maria di Betlem, che sovrasta la valle folignate con la grazia severa di una fabbrica medievale, e l'opificio tipografico Campi, la cui potenza espressiva ancora oggi stupisce, tanto da meritare la copertina del volume. Ripercorrere criticamente l'opera di Antonelli, ricollocandola nel suo tempo, a partire dai primi decenni del dopoguerra, che videro brillare la nuova architettura italiana, uscita dalle strettoie del fascismo, significa non solo rendere giustizia a un singolare talento progettuale, ma anche proiettare una nuova luce su un periodo fecondo della cultura e della società italiana. Progettare per Antonelli, come per ogni architetto di vaglia, significa conoscere a fondo la realtà per modificarla criticamente a vantaggio delle generazioni presenti e future. Il libro si apre con una prefazione di Claudia Conforti ed è articolato in due sezioni, una prima di apertura costituita da saggi che indagano rispettivamente, il contesto nazionale, i piani urbanistici e le architetture religiose. Una seconda sezione del volume è dedicata a saggi di approfondimento sulla formazione, i disegni, i progetti di Concorso, le architetture pubbliche e industriali, le architetture residenziali, il recupero ad auditorium dell'aula di San Domenico, il disegno degli arredi. Concludono il volume gli apparati, biografia e bibliografia degli scritti su e di Antonelli e le note sulla campagna fotografica.
Kultur Fabrik Perugia. Ricercare, rilevare, rigenerare l'ex carcere maschile di Perugia
Paolo Belardi, Valeria Menchetelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 157
Progetto di una rete di architetture per la cultura nel centro storico di Perugia...
Dell'architettura civile di Baldassarre Orsini. Volume Vol. 1
Adriana Soletti, Paolo Belardi
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1997
pagine: 344
Il rilievo insolito. Irrilevabile, irrilevante, irrilevato
Paolo Belardi
Libro
editore: Quattroemme
anno edizione: 2002
pagine: 248
Brouillons d'architects. Una lezione sul disegno inventivo
Paolo Belardi
Libro: Copertina morbida
editore: Libria
anno edizione: 2004
pagine: 72
Alessi Bernini Borromini. Tre rilievi indiziari
Paolo Belardi
Libro: Libro in brossura
editore: Officina
anno edizione: 2006
pagine: 93
Capacità di osservazione, ragionamento logico, conoscenza. Difficile non riconoscere il ruolo essenziale rivestito da tali qualità, proprie dell'attività di "detection", anche in quella di rilevamento architettonico, soprattutto se l'obiettivo è di sciogliere enigmi piuttosto che lumeggiare opacità. I tre "casi" presentati, infatti, muovono da altrettanti elementi indiziari: una finestra ruderizzata nel giardino di Pieve del Vescovo, un giudizio critico negativo nel colonnato di piazza San Pietro, un pallido disegno esecutivo nella chiesa della Madonna del Prato.
Divinae proportiones. Il disegno euclideo dei ceri di Gubbio
Paolo Belardi
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Fabbri Editore
anno edizione: 2011
pagine: 160
Nulla dies sine linea. Una lezione sul disegno conoscitivo
Paolo Belardi
Libro: Copertina morbida
editore: Libria
anno edizione: 2012
pagine: 104
"Le cose, in generale, sono indifferenti e sostanzialmente mute, se non riusciamo a sollecitarle con il nostro sguardo indagatore, il quale è sempre progettuale e racconta quasi inconsapevolmente il nostro modo di vedere". Con queste parole e con un brevissimo racconto, Arduino Cantafora, ci introduce nella lezione di Paolo Belardi sul disegno conoscitivo legato al rilievo e al disegno dell'architettura che parte dal precetto attribuito ad Apelle "Nulla dies sine linea", per addentrarsi in un percorso di riflessioni, anche di ambito extradisciplinare, che ci restituisce il senso attualizzato del rilievo architettonico.
Nuova porta urbis
Libro: Libro in brossura
editore: Viaindustriae
anno edizione: 2013
pagine: 96
Il volume presenta gli atti dell'iniziativa che si è svolta a Foligno presso l'Auditorium di Santa Caterina il 27 gennaio 2012, in occasione della quale sono stati presentati i progetti redatti nell'ambito dell'attività didattica dei corsi di Progettazione Digitale e Laboratorio di Progettazione Digitale del Corso di Laurea magistrale a Ciclo Unico in Ingegneria edile-Architettura della Facoltà di Ingegneria dell'università degli Studi di Perugia attivati nell'anno accademico 2011-2012.
Why architects still draw. Due lezioni sul disegno d'architettura. Ediz. italiana
Paolo Belardi
Libro: Copertina morbida
editore: Libria
anno edizione: 2015
pagine: 108
Nelle sue due lezioni immaginarie agli studenti di architettura, Paolo Belardi perora efficacemente la causa affinché il ruolo del disegno a mano libera nell'atto progettuale venga salvaguardato e incoraggiato, non solo come mezzo diretto per rivelare la genesi di un'idea progettuale attraverso schizzi d'ideazione, ma anche come strumento, più informativo, per il rilievo e per la documentazione sia del patrimonio monumentale che degli edifici, ben più banali, che oggi noi progettiamo, costruiamo e abitiamo. Nel sostenere il valore del disegno a mano libera, la tesi di Belardi rammenta ai progettisti che le tecnologie obsolete spesso mantengono la loro straordinaria utilità e, per questo, non devono essere abbandonate, anche quando le nuove tecnologie sembrano garantire maggiori potenzialità e facilità d'uso. Prefazione di Francis D.K. Ching.