Libri di Paolo Bechini
Il portiere tra sogno e realtà. 172 esercizi per il progresso tecnico-tattico del giovane portiere
Paolo Bechini
Libro: Libro in brossura
editore: Calzetti Mariucci
anno edizione: 2012
pagine: 72
Il portiere di calcio è qui inteso come opera d'arte da plasmare, partendo dalla matrice di tutte le opere artistiche: l'ispirazione che viene dal sogno. Sogno inteso dall'autore come visione ideale di quello che si vorrebbe vedere compiuto nella realtà e nella concretezza del quotidiano, nel giovane che ha scelto o si è scelto per farlo crescere fra i pali. Mai Bechini, che pure lavora ogni giorno con portieri di livello qualitativo piuttosto alto, ha comunque inteso il proprio impegno nella formazione tecnica e morale del giovane portiere come attività per ottenere i migliori portieri del mondo. Suo scopo vero è stato sempre di rendere consapevoli i ragazzi ad egli affidati del rapporto con il proprio corpo, e quando e come entrare in sintonia con le vibrazioni che vengono trasmesse dal corpo: un modo per utilizzarlo al meglio, per divertirsi con il calcio e con l'attività sportiva in genere. Si parte dal sogno, ma ci si congiunge con la realtà molto concretamente perché l'autore riesce ad offrire una grande quantità di suggerimenti di lavoro collaudati e con caratteristiche di grande realizzabilità ed efficacia.
Nuova metodologia creativa nella formazione del portiere con esempi di piani di lavoro
Paolo Bechini
Libro: Libro in brossura
editore: Calzetti Mariucci
anno edizione: 2015
pagine: 79
L'obiettivo dell'autore è quello di proporre una via creativa nell'allenamento calcistico, in particolare per i portieri, riportando le sue esperienze di maggior successo. È opportuno sottolineare il forte orientamento psicologico del metodo e del conseguente atteggiamento dell'allenatore che lo adotta, in aperto contrasto con la sottovalutazione, e qualche volta la negazione, di questo aspetto da parte degli operatori, in favore della "assolutizzazione" della dimensione tecnica. Sono quattro i punti cardine del metodo di Bechini: la "relazione umana" fra allenatore, squadra, singolo giocatore; la "motivazione" autentica che "fa vincere" attraverso il gusto dell'appartenenza, il piacere della bella azione, il calore della sintonia e della sinergia, la percezione di una piena autorealizzazione; il "processo di simbolizzazione" che interessa il rapporto dell'atleta con il proprio corpo, con gli oggetti in campo, la porta e il pallone e con le componenti umane in campo; la "conversione dell'attenzione e della percezione" con riferimenti all'atteggiamento Zen, che rende inutile il controllo del comportamento e ne libera invece pienamente la spontaneità.

