Libri di N. M. Filippini
Dentro la guerra. Il primo conflitto mondiale in area veneta
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2018
pagine: 230
La Grande Guerra non è stata un'esperienza omogenea per la popolazione civile. Nella cosiddetta "zona di guerra", a ridosso dei fronti di combattimento, le donne subirono in anteprima gli effetti di una guerra totale: bombardamenti e devastazioni, commistione con le truppe, requisizioni, violenze, stupri, evacuazioni e profugato. Il coinvolgimento nelle vicende belliche accentuò il loro ruolo di vittime, ma stimolò anche per converso un protagonismo più attivo con l'assunzione di ruoli e incarichi rilevanti sul fronte interno. Il libro analizza questi diversi aspetti, mettendo a fuoco le ripercussioni sulla vita quotidiana, il dibattito politico, la mobilitazione delle donne, l'attività dei Comitati di assistenza civile, il ruolo e l'azione di alcune figure di protagoniste. Il quadro che ne emerge, per alcuni versi inedito, mostra una realtà a lungo oscurata nella ricostruzione delle memorie, aggiungendo un tassello importante alla storia della Grande Guerra in una prospettiva di genere.
L'altra metà del Risorgimento. Volti e voci di patriote venete
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 240
Il libro intende mettere in luce un aspetto spesso dimenticato nella ricostruzione storica del Risorgimento: la presenza delle donne e il loro contributo alla formazione dello stato nazionale. Si trattò di un apporto importante alle lotte e alla creazione dell'identità nazionale, che portò il soggetto femminile per la prima volta sulla scena pubblica in forme talora dirompenti sul piano reale e simbolico, innescando significativi processi di emancipazione. La focalizzazione sulla realtà veneta ne mette in luce i risvolti e le ricadute specifiche nella storia delle donne, tematizzando interconnessioni impreviste.
Una democrazia incompiuta. Donne e politica in Italia dall'Ottocento ai nostri giorni
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 352
In Italia rispetto ad altri paesi europei la presenza femminile in parlamento e nei governi locali è particolarmente fragile: vi è un deficit nel rapporto tra donne e politica che appare come una vera e propria anomalia del nostro paese. L'acquisizione per le donne di una piena cittadinanza politica è un obiettivo ancora in larga parte disatteso, a fronte di processi di lunga durata che le discriminano nell'accesso alle cariche elettive e nell'esercizio delle responsabilità di governo. Come interpretare questa carenza della nostra democrazia? Quali sono le cause che hanno prodotto nel tempo e determinano oggi la partecipazione debole delle donne alla vita politica del paese? Nel discutere la varietà di interpretazioni di un fenomeno complesso e di non facile lettura, questo libro propone una trama storica di lunga durata che affonda le radici nel processo di costruzione dello stato nazionale e delinea lungo il Novecento un percorso dei diritti civili e dei principi costituzionali non lineare, segnato da fratture e resistenze nell'acquisizione di cittadinanza e libertà da parte delle donne. Differenti approcci disciplinari si confrontano in questa analisi: storiche, giuriste, sociologhe, filosofe propongono temi e chiavi interpretative diverse, che con efficacia si intrecciano nel volume, restituendo in profondità tratti comuni e peculiarità del rapporto tra donne e politica in Italia.

