Libri di Mimmo Fiorino
Voglio morire vestito da soldato. Storia di un fante della divisione Acqui: da Cefalonia ai lager di Tito
Mimmo Fiorino
Libro: Libro in brossura
editore: Graphot
anno edizione: 2021
pagine: 96
Calabrese di Palmi, fante della Divisione Acqui, Domenico Fiorino (1920-2020) è stato uno dei pochi italiani scampati al massacro di Cefalonia, compiuto dai nazisti nel settembre del 1943. La sua odissea continuò fino all'estate del 1945, quando, dopo avere combattuto ed essere stato prigioniero dei tedeschi e poi in un lager dei partigiani jugoslavi, poté finalmente ritornare a casa. Al nipote Mimmo Fiorino, molti anni dopo, ha raccontato quella parte della sua vita senza retorica e con onestà: la guerra vista da un ragazzo poco più che ventenne. Cefalonia e l'eroismo dei nostri soldati, il maresciallo Tito e il lager di Borovnica, la malaria e la fame, la morte e la speranza. Ma anche e soprattutto la lotta quotidiana per sopravvivere, quella che mette a nudo la fragilità umana e l'assurdità di tutte le guerre.
Giulio Einaudi, il principe dei libri
Mimmo Fiorino
Libro: Copertina morbida
editore: Graphot
anno edizione: 2019
pagine: 224
"Lavorare all'Einaudi, e soprattutto lavorare per Einaudi, mi ha fatto incontrare l'universo dei libri. Mi ha permesso di conoscere un sacco di scrittori e le persone che stanno dietro - dentro - lo scrittore". Domenico Fiorino, Mimmo per gli amici, a lungo autista personale di Giulio Einaudi, il Principe dei libri, ha tante memorie come se avesse vissuto più di una vita. Già autore di un libro su Einaudi e sulla casa editrice dello Struzzo, ne ha scritto ora un secondo nel ventennale della morte del grande editore. In questa galleria della memoria ci sono, tra gli altri, Abraham Yehoshua, José Saramago, Norberto Bobbio, Daniele Del Giudice, Dario Fo, Natalia Ginzburg, Alda Merini, Nico Orengo, Lalla Romano, Mario Rigoni Stern, Sebastiano Vassalli, fino a Gianni Agnelli e a Silvio Berlusconi...
Alla guida dell'Einaudi
Mimmo Fiorino
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 157
"Giulio Einaudi detestava un sacco di cose, amava un sacco di cose e aveva un sacco di fissazioni. E tutti questi sacchi io li ho portati in giro per una dozzina di anni. Se ne imparano di cose su una persona, in dodici, tredici anni. Specie se le fai da autista." Chi parla è Mimmo Fiorino, l'autista personale di Giulio Einaudi. In queste pagine rievoca la sua esperienza al fianco dell'editore: dalla routine quotidiana alle trasferte impreviste. Ricorda gli incontri con scrittori e intellettuali come Rigoni Stern, Vassalli, Yehoshua, Bobbio, Natalia Ginzburg. E poi descrive lo speciale rapporto intessuto con il "capo": "Mi sento un po' come se avessi fatto da autista alla storia della letteratura degli ultimi decenni, seppure scritta in modo diverso dai manuali scolastici". Leggere le memorie di Fiorino è come ripercorrere le vicende culturali di uno scorcio di Novecento. Raccontate da chi, a quella letteratura, ci si è seduto davanti.