Libri di Michele Zisa
Nati morti
Michele Zisa
Libro: Copertina morbida
editore: Lampi di Stampa
anno edizione: 2013
pagine: 179
In un paesino del profondo Sud, negli anni immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale, vive Biagio, garzone di barbiere. In una realtà ancora profondamente segnata dalle ferite belliche, dalla miseria e da un potere oppressivo, il protagonista conduce un'esistenza senza speranza. Lui e i suoi amici vivono tra il lavoro e la piazza del paese, vero palcoscenico della società. Un cane da caccia però arriva, un giorno, a sconvolgere la vita di Biagio. Il potere sembra accanirsi contro di lui e perseguitarlo. Così una notte afosa di fine agosto lui e i suoi più fidati amici, indecisi se fare i rivoluzionari o i banditi di passo, si appostano ai margini di una strada fuori dal paese. Aspettano, armati di tutto punto, che passi il sindaco per fargliela finalmente pagare. Riproduzione a richiesta.
Non si parte, non si parte
Michele Zisa
Libro
editore: Lampi di Stampa
anno edizione: 2010
pagine: 186
Racconti minimi di un cacciatore
Michele Zisa
Libro
editore: Lampi di Stampa
anno edizione: 2009
pagine: 94
L'arcano di Ferragosto
Michele Zisa
Libro
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 344
Domenico Ferragosto è un simpatico e anziano signore che da tempo immemorabile si occupa dell’organizzazione della festa di metà agosto nel suo villaggio di Coriandolo. In un giorno qualunque di fine estate, senza una apparente ragione, viene ucciso da ignoti sicari. Lui certamente si sarebbe aspettato di tutto dal mondo, tranne questo esito cruento. Sbalordito, comincia a cercare una spiegazione. Nell’impresa non certo facile lo aiutano Francesco Menestrello, noto cantautore, e Jenny Speranza, precaria comunale. Ferragosto e il Menestrello avevano già il sospetto che il sindaco di Coriandolo, Ausilio Venale, fosse in qualche modo implicato in quest’affare, assieme ad una donna potentissima, Fulgida Sviluppo, magnate della finanza che progetta di radere al suolo il bosco limitrofo alla cittadina per realizzare una mega discarica. Così si racconta la parabola di un probabile destino del mondo, in cui sostenibilità e distruzione di ogni futuro possibile si confrontano.
Jungi
Michele Zisa
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 392
Il barone Michele Catalano vive a Cammarana nella seconda metà del settecento ed è uno dei più importanti e facoltosi proprietari terrieri della zona. Egli ha ereditato dal padre il feudo e, con una amministrazione intelligente, lo ha ampliato notevolmente, fino a farlo diventare una potenza economica. Solo un altro nobiluomo rivaleggia con lui: il principe abate don Giacomo Paterno, rettore del monastero di San Marco. Le due figure, essendo diametralmente diverse, si fronteggiano. Il barone Catalano è diventato uno degli uomini più ricchi e potenti dell'intera Sicilia ma è comunque un idealista, sensibile alla sorte dei più deboli. L'altro è il rappresentante delle idee più conservatrici e fa del cinismo e della cattiveria l'arma principale del suo potere. Il barone ha in testa idee strampalate, vuole addirittura coinvolgere i contadini della contrada "Culorva" in un esperimento di partecipazione alla gestione delle terre. Lo scontro tra i due è inevitabile e si acuisce ancora di più quando la contessina Isabella Cascio conosce il barone Michele e se ne innamora. Nel quadro di una Sicilia antica, il romanzo scandaglia personaggi e vicende che sono antesignane di scontri interiori e pubblici che riportano alle eterne vicende dell'uomo e dei suoi conflitti.

