Libri di Michele Longo
Possibilità negate. Per una critica del capitalismo
Michele Longo
Libro
editore: Bepress
anno edizione: 2023
pagine: 180
Di rosa diventai gelsomino
Michele Longo
Libro: Libro rilegato
editore: Torri del Vento Edizioni di Terra di Vento
anno edizione: 2020
pagine: 124
In una Sicilia che fa ancora i conti con la spedizione dei Mille, Don Jaspanu, il “patruni” della tonnara di Cala Sicca, vive un’esistenza scandita dai tempi e dai riti di una volta. Una sola giornata, come quella descritta nel romanzo, può dare il senso di un’intera vita trascorsa a contatto con un colorato e caleidoscopico mondo costellato dei più disparati personaggi. Un mondo scomparso e affascinante cui fa da sfondo la mattanza, la lotta epica tra l’uomo e la natura.
L'enigma Omero. È Stesicoro da Himera l'autore di Iliade ed Odissea?
Michele Longo
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2007
pagine: 148
«E se la realtà fosse più semplice da spiegare? Occorre andar lontano per trovare il bandolo della matassa? E chi si cela dietro la mitica figura di Omero? Certo, la figura di un grande vate interprete di una poesia assoluta e che, forse per ragioni di convenienza politica, ha preferito non firmare i due capolavori col proprio nome lasciando che passassero alla storia come frutto d'una civiltà già matura nel suo momento aurorale. È quel che pensa, Michele Longo, intellettuale termitano alieno da quadri accademici. E, ovviamente, ha pensato alla Sicilia e più in particolare (è l'uovo di Colombo...?) a Stesicoro di Imera, voce universale dell'epos oggi deplorevolmente caduto nel dimenticatoio generale d'una società che sembra aver perso le proprie radici. In epoca classica esso è presente sui vasi corinzi e attici decorati nell'.Italia del Sud e che rappresentano scene dell'Iliade e dell'Odissea. Un caso? E perché Virgilio colloca proprio a Trapani la tomba di Anchise? In questo suo saggio Longo ricostruisce gli assi portanti di tutta la questione con analisi pertinenti e proprietà di linguaggio. Le sue osservazioni, anche quelle di carattere toponomastico, hanno un forte carattere indiziario, ma lasciano il segno: perché non Stesìcoro? Si sa che tanti indizi incoraggiano a prefigurare una prova decisiva. Soprattutto tenendo conto dell'eccezionale personalità di Stesìcoro». (Dalla prefazione di Bent Parodi)

