Libri di Massimo Grandi
L'auto storica dal cuore alla pelle
Massimo Grandi, Lorenzo Morello
Libro: Libro in brossura
editore: Asi Service
anno edizione: 2024
pagine: 300
In coerenza coi principi enunciati nella Carta di Torino, L'auto storica dal cuore alla pelle si propone di fornire ai restauratori i riferimenti storici generali riguardanti la tecnica, i metodi di fabbricazione e i canoni estetici esistenti all'epoca in cui il veicolo è stato concepito e fabbricato, focalizzando l'esposizione sull'automobile di grande produzione con motore a benzina. Dopo una breve premessa sui tentativi compiuti negli anni che precedono la nascita dell'automobile, il libro descrive le tappe principali della sua evoluzione tecnica e dei suoi metodi di fabbricazione, anche perché quelli più antichi sono molto simili a quelli che il moderno restauratore deve conoscere per svolgere la propria attività. Il libro si completa con una descrizione dell'evoluzione dello stile che, pur profondamente legato agli aspetti precedenti, si è dimostrato un elemento propulsore della diffusione dell'automobile, tanto da costituirne spesso la principale motivazione d'acquisto. Gli Autori si augurano che la possibilità di trovare in un solo libro questa sintesi, possa essere utile ai futuri restauratori e possa anche stimolare alla lettura tutti gli appassionati di questo particolare settore.
1948 Come si disegnò la leggenda. Racconto intorno alla genesi del design della Ferrari 166 MM e della Porsche 356
Massimo Grandi
Libro: Libro in brossura
editore: Asi Service
anno edizione: 2022
pagine: 112
In questo lavoro l'autore non vuole ricostruire le storie complesse e affascinanti della Ferrari 166 MM Barchetta e della Porsche 356 N1 Roadster, su questo tema vi è già una letteratura ampia e dettagliata, ma vuole analizzare e comprendere la genesi del loro design, le matrici, i fattori oggettivi e soggettivi alla base della loro forma in un confronto tra due auto che nascevano con gli stessi obbiettivi e quindi di medesima natura: quella sportiva e dalla stessa tipologia: lo spider due posti. Affrontando il tema della 356 roadster non era materialmente e filologicamente possibile non coinvolgere nel percorso la versione coupé, il modello 356; l’icona, insieme alla successiva 911, della produzione e dello “stile” Porsche. Ancora più interessante era osservare parallelamente lo sviluppo dell’altra vettura al centro dell'analisi: la Ferrari 166 MM. Infatti è soprattutto nell’ambito delle berlinette, che si è particolarmente articolato e consolidato l’"Italian Style” in quel tragitto esemplare che è stato ed è tuttora rappresentato dalla intramontabile auto “granturismo” italiana.

