Libri di Martina Capurro
Mi chiamo Matilde, ormai sono vecchia e sola, ho deciso di trascorrere gli ultimi anni della mia vita in una casa di riposo
Martina Capurro
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2024
pagine: 88
Questa è la storia di Matilde. Ottantacinquenne che decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita in una casa di riposo. Incontra Ginevra, un'Operatrice Socio Sanitaria (OSS) alla quale lascia una strana eredità: alla sua morte Ginevra dovrà rendere pubbliche le memorie della sua vita. Perché un libro sulle case per anziani? Risponde l'autrice: «Non è possibile sostenere che dopo una certa età si diventi inutili e fuori di testa. Io sono giovane ma lavorando fra loro e per loro, imparo molte cose che mi serviranno quando sarò nonna. Le competenze restano, e molte attività si possono ancora fare. Se il corpo è forte e la mente resiste, chi scriverà continua a scrivere, chi dipingeva mescolerà nuovi colori nei propri quadri».
Diario ancora da scrivere
Martina Capurro
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2023
pagine: 113
Raccolta di testi che raccoglie ricordi, immagini o video che andrebbero dispersi nella corsa della vita. Questo diario descrive tanti viaggi: verso la vita, nei ricordi, nell’amore, nella lotta contro la malattia. Per questo troverete racconti, poesie e persino lettere agli amici. E soprattutto tanto spazio per scrivere il vostro diario. Perché scrivere un diario? E ancora di più perché scrivere questo diario e definirlo ancora “da scrivere”? L’autrice ci racconta. “Questo è il diario delle mie emozioni. Un diario che mi ha salvata dalla disperazione. L’ho voluto chiamare ‘Inno alla Vita’ perché la vita è un dono meraviglioso. Forse sarà confuso, ma contiene tutto.” Questo diario nasce dal dialogo con l’amica (definita nonna per la differenza di età) Milvia Moretti, una musa che incontra donne in giro per il Tigullio, dove vive, e le incita a scrivere. “Sono Martina, sono nata e vivo a Capreno, un piccolo paesino in collina a pochi chilometri dal mare di Sori, in provincia di Genova. Scrivo questo diario perché possa dare coraggio, fiducia a tutte quelle persone che come me si sono trovate a combattere contro un ospite indesiderato. Quella che vi racconterò è la mia storia, vissuta attraverso i miei occhi. Voglio condividerla con voi nella speranza che aiuti altri a farsi forza, coraggio, a ritrovare la speranza e a sentirsi meno soli”.

