Libri di Mario Miegge
Che cos'è la coscienza storica?
Mario Miegge
Libro: Libro in brossura
editore: Claudiana
anno edizione: 2022
pagine: 250
Che cos’è la coscienza storica? È la capacità di risalire il corso della storia alla ricerca di quel retroterra di memoria in cui il nostro presente è radicato e che consente di orientare e progettare il futuro individuale e collettivo. È storia che si fa “coscienza” nelle grandi narrazioni collettive e nutre le azioni e le lotte dei movimenti politici della modernità. La coscienza storica spezza il cerchio dell’eterno presente in cui tendiamo a rinchiuderci e dà prospettiva e senso alla nostra esistenza. «Quando, come accade nel nostro tempo, si trascura la propria provenienza mediante la rimozione della memoria, e l’avvenire diviene uno specchio opaco che non lascia intravedere alcuna direzione significante, allora si smarriscono i legami che connettono il passato con il presente e il futuro, così che svanisce la possibilità non solo di comprendere la storia, ma soprattutto di “fare” la storia, di assumersi la responsabilità di agire in essa, proponendosi obiettivi da realizzare e prospettive di senso da costruire. […] Questo è uno di quei libri che, come diceva Italo Calvino a proposito dei classici, non hanno mai finito di dire quello che hanno da dire». (Elena Bein Ricco)
Martin Lutero (1483-1546). La Riforma protestante e la nascita delle società moderne
Mario Miegge
Libro
editore: Claudiana
anno edizione: 2016
pagine: 180
Il libro di Mario Miegge ripercorre la vicenda del monaco, teologo e riformatore Martin Lutero a partire dai rapporti tra chiesa e società nel Medioevo. Con Lutero, infatti, la lunga storia della protesta contro il potere temporale dei papi e la corruzione del clero cominciata nel XII secolo pervenne a una svolta decisiva che diede impulso, in larga misura, alla nascita del mondo moderno. Fu una svolta che prese anche percorsi diversi da quelli della Germania luterana: nelle città libere della Svizzera di lingua tedesca e a Ginevra fu infatti deliberata dal voto dei consigli comunali sotto la guida di riformatori di cultura umanistica impegnati, come Zwingli e Calvino, al rinnovamento non soltanto della Chiesa ma dell'intera vita pubblica. Una storia che si prolungò nella rivoluzione puritana inglese del secolo XVII e nella fondazione della "Nuova Inghilterra" americana.
Vocazione e lavoro
Mario Miegge
Libro
editore: Claudiana
anno edizione: 2010
pagine: 200
Quali sono i rapporti tra la dottrina calvinista e puritana della vocazione e la concezione moderna del lavoro? Studiando gli scritti di Calvino e alcuni trattati di eminenti teologi e predicatori inglesi del Seicento - quali William Perkins, Richard Baxter e Richard Steele - Mario Miegge mette in luce la elaborazione delle "vocazioni particolari" che, attuandosi nelle diverse professioni e mestieri, innalzarono il lavoro al rango di valore universale. Tuttavia, i meccanismi anonimi e costrittivi della grande industria e del mercato globale hanno disgregato i modelli dell'etica professionale, e il lavoro - sempre più frammentato e precario - ha perso ogni connotato vocazionale. Secondo Miegge, d'altro canto, non si potrà far fronte alla presente accumulazione di crisi (e-conomica e occupazionale, ambientale e sociale) se non vengono riscoperte e sviluppate forme di attività e di cooperazione che prendano nuovamente senso da una comune "chiamata" ri-guardo all'avvenire del genere umano e alla salvaguardia del nostro pianeta.
Capitalismo e modernità. Una lettura protestante
Mario Miegge
Libro: Libro in brossura
editore: Claudiana
anno edizione: 2005
pagine: 76
Che cos'è la coscienza storica?
Mario Miegge
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2004
pagine: 235
"Come saldare il presente all'avvenire, soddisfacendo le urgenti necessità del presente e utilmente lavorando per creare e "anticipare" l'avvenire?" Questa domanda è posta da Antonio Gramsci nella primavera del 1919. L'urgenza dei compiti presenti e l'apertura al futuro delineano il campo di una "coscienza storica" che si forma nell'agire politico di gruppi militanti. Ma la coscienza storica riannoda anche i fili della memoria e del passato. La raffigurazione della Storia come dramma epocale, nel quale gli attori sono chiamati a decisione, ci rimanda a una tradizione culturale di lunga durata. Ma qual è il destino della "coscienza storica" all'inizio di un secolo in cui l'avvenire comune dell'umanità appare oscuro e viene per lo più rimosso?
Il sogno del re di Babilonia. Profezia e storia da Thomas Müntzer e Isaac Newton
Mario Miegge
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 224
Un celebre sogno, quello di Nabucodonosor, re di Babilonia del VI secolo a.C.; una celebre sua interpretazione, quella di Daniele, profeta ebreo deportato a Babilonia; nel sogno Daniele scorge un'allegoria della successione dei regni e della loro potenza politica nel mondo fino all'epoca alessandrina, e dell'instaurazione di un regno universale, senza tramonto. Da allora il testo di Daniele sarà oggetto di un conflitto interpretativo proseguito per secoli. In questo libro l'autore ricostruisce la storia delle reazioni alla profezia di Daniele, illuminando in particolare la controversia moderna in un arco temporale che dalla Riforma luterana giunge ai testi puritani del Seicento e a Cromwell, al Newton 'teologico' e all'Illuminismo settecentesco.

