Libri di Mario Martinelli
La mediazione pedagogica. Un percorso da Socrate a Reuven Feuerstei
Mario Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 224
Il volume è una riflessione sulle sfide cui si trovano oggi di fronte educazione e insegnamento, nella scuola e nelle attività extrascolastiche, dovendo rispondere alle domande formative di allievi diversi tra loro da un punto di vista cognitivo, culturale, linguistico, ma anche morale, etico, nell’ambito dei valori di riferimento e così via. In particolare il libro è dedicato alla diffusione dei principi e delle idee a fondamento del concetto di mediazione, quale modalità di interpretazione del rapporto apprendimento-insegnamento, nel contesto della complessità. Il testo è caratterizzato dalla ricerca di un percorso pedagogico che, a far inizio dal pensiero di Socrate, Platone e Aristotele giunge a ricordare la figura e l’opera di Reuven Feuerstein, considerato il padre della pedagogia della mediazione nell’epoca contemporanea. Autore noto in tutto il mondo, fondatore di una scuola di pensiero e di un metodo alla base di esperienze molteplici in tutti i continenti, il suo pensiero ha svolto senza dubbio un ruolo fondamentale nell’evoluzione del concetto e della pratica di una scuola e di una società che accolgano e valorizzino ciascuno.
Collaborare nelle diversità. Cooperative learning e persone con disabilità, difficoltà e svantaggi
Mario Martinelli
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2017
pagine: X-230
Il volume è una riflessione sull’apprendimento cooperativo come scuola di pensiero e approccio educativo: l’integrazione delle diversità come attuazione dei valori umani più autentici. In particolare il libro è dedicato all’impiego della cooperazione in pedagogia e didattica speciale, nelle scuole di ogni ordine e grado, così come nel più vasto ambito di integrazione sociale. Descrive ragioni, significati, modalità e strumenti di attuazione, precisa i rapporti con teorie, modelli e strategie, delinea l’implementazione di pratiche didattiche finalizzate al lavoro comune di tutti gli allievi nelle comunità di appartenenza, impiegando le caratteristiche dei singoli – persone con disabilità, difficoltà e svantaggi comprese – come risorsa generale per lo sviluppo della personalità e delle capacità di ciascuno.