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Libri di Maria De Pascale

Sono un liberale?

Sono un liberale?

John Maynard Keynes

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 87

Invitato a tenere un discorso alla Liberal Summer School di Cambridge nel 1925, e al Manchester Reform Club nel 1926, John Keynes parla della propria collocazione all'interno degli schieramenti politici britannici. Non riconoscendosi nei laburisti, di cui critica la tendenza catastrofìsta, né nei conservatori, intrappolati nell'ortodossia liberista, Keynes dichiara che il suo posto naturale sarebbe tra i liberali. Essere un liberale, però, significa coniugare lo sviluppo economico con la giustizia sociale, e non tutti i sedicenti liberali, sostiene Keynes, sono pronti ad affrontare una sfida così ambiziosa. Queste considerazioni trovano un ulteriore sviluppo in un breve scritto autobiografico degli anni Trenta, in cui il celebre economista riflette sulle basi filosofiche e morali della propria visione giovanile del mondo.
12,50

Un'economia per l'uomo

Un'economia per l'uomo

Joseph E. Stiglitz

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 44

È solo liberandoci dal credo fondamentalista nei mercati, concentrandoci su una distinzione tra fini e mezzi, rendendoci conto che inseguire il proprio interesse non è sufficiente al conseguimento del benessere collettivo, che saremo in grado di raggiungere una migliore armonia fra uomo e uomo e fra uomo e natura.
6,00

L'arte di far soldi

L'arte di far soldi

Phineas Taylor Barnum

Libro: Libro in brossura

editore: Elliot

anno edizione: 2016

pagine: 68

P.T. Barnum è stato il fondatore del "più grande spettacolo del mondo", uno dei più imponenti circhi della storia degli Stati Uniti, dove, a detta del suo istrionico creatore, si esibì anche la ex nutrice di George Washington di 161 anni, oltre a essere esposti la sirena delle isole Fiji, dalla coda lucente, e lo scheletro di Cristoforo Colombo, molto ben conservato. Autore di successo, filantropo, politico, ma anche vittima di cadute e resurrezioni finanziarie, considerato un truffatore, definito ai tempi lo "Shakespeare della pubblicità", scrisse nel 1880 questo breve manuale per illustrare ai comuni mortali come far soldi, e soprattutto come tenerseli stretti con alcune semplici regole tra cui non seguire la vocazione sbagliata, essere sistematici, leggere i giornali, usare gli strumenti migliori e preservare la propria integrità.
8,50

Sono un liberale?

Sono un liberale?

John Maynard Keynes

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 62

Invitato a tenere un discorso alla Liberal Summer School di Cambridge nel 1925, e al Manchester Reform Club nel 1926, John Keynes parla della propria collocazione all'interno degli schieramenti politici britannici. Non riconoscendosi nei laburisti, di cui critica la tendenza catastrofìsta, né nei conservatori, intrappolati nell'ortodossia liberista, Keynes dichiara che il suo posto naturale sarebbe tra i liberali. Essere un liberale, però, significa coniugare lo sviluppo economico con la giustizia sociale, e non tutti i sedicenti liberali, sostiene Keynes, sono pronti ad affrontare una sfida così ambiziosa. Queste considerazioni trovano un ulteriore sviluppo in un breve scritto autobiografico degli anni Trenta, in cui il celebre economista riflette sulle basi filosofiche e morali della propria visione giovanile del mondo.
9,50

Dimore di campagna inglesi

Dimore di campagna inglesi

Vita Sackville-West

Libro: Libro rilegato

editore: Elliot

anno edizione: 2016

pagine: 89

Dalla tenuta dei Pemberley, la casa di Mr. Darcy in "Orgoglio e pregiudizio", alla villa di Thornfield, dove Jane Eyre conosce Mr. Rochester, all'abbazia di Northanger in cui si muove la giovane Catherine fino alle famiglie di Casa Howard- le dimore di campagna inglesi hanno da sempre fatto da sfondo - e non solo - alla letteratura anglosassone più celebre. Vere e proprie protagoniste, le abitazioni fuori città hanno definito e costruito il carattere tipico inglese. Vita Sackville-West ripercorre le tappe della storia delle ville inglesi passando per i castelli rurali, i cottage aristocratici, i giardini a terrazze, le fontane monumentali, i soffitti a stucco, le gallery di quadri. Scritta nel 1941, mentre la guerra toccava il mondo, in questa opera inconsueta la raffinata scrittrice inglese racconta un paese che ha fatto del suo territorio un simbolo di eleganza, l'espressione della storia e dell'identità nazionale.
16,00

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