Libri di Maria Agnese Ariaudo
Angelo Fortunato Formiggini. Profilo di un editore. «Un signore che si diverte a pubblicare dei libri belli»
Maria Agnese Ariaudo
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 178
In questo volume si accosta la figura, dallo straordinario fascino, dell'editore modenese, di origine ebraica, Angelo Fortunato Formíggini, nato nel 1878 e morto sucida nel 1938 all'indomani dell'emanazione delle leggi razziali. Con un racconto appassionato, non meno che puntuale nei riferimenti storico-cronologici, si attraversa la vicenda sui generis di una singolare figura di intellettuale illuminato, più che di imprenditore, uomo particolarmente colto e ironico per vocazione, instancabile organizzatore di cultura e divulgatore, sagace osservatore del suo tempo. Si tratta di un racconto che emerge nella sua potente attualità, vicino a noi come non mai perché capace di far riflettere e commuovere ancora, col suo carico di gloria, ma anche di profonda amarezza. Sullo sfondo, le vicende storiche italiane tra Otto e Novecento e l'avvento del fascismo, con il fatale chiudersi della sua morsa totalitaria sul destino personale di un uomo che aveva fatto dei libri la sua ragione di vita.
Determinazioni della «modernità» nel pensiero di Agnes Heller
Maria Agnese Ariaudo
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 242
La fascinazione per il concetto di modernità permea insieme la vicenda umana ed intellettuale di Agnes Heller. A partire da questa premessa, vengono colti qui i principali snodi di un pensiero che si sottrae allo stereotipo riduttivo della formazione e della militanza politica, per privilegiare il confronto aperto, squisitamente filosofico-pratico, con le antinomie sottese al nostro tempo. La riflessione di Heller emerge nella sua freschezza inimitabile, nella misura in cui, per quanto malfermo possa apparire il piano e precari siano gli approdi, è questo lo sfondo su cui si staglia il "modo" plausibile di vita di un particolare soggetto di responsabilità - la "persona buona" - alla cui pervicace e al contempo disarmante determinazione è demandato il compito di occupare gli interstizi morali che ancora si rintracciano nella modernità.