Libri di Marco Veglia
La Divina Commedia. Inferno
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 704
È ancora possibile oggi amare Francesca, essere turbati da Ugolino, rabbrividire di fronte ai tormenti dei dannati? La forma poetica e l’immaginario medievale alla base della Commedia non la rendono ormai lontana e poco accessibile alla nostra sensibilità di lettori del Ventunesimo secolo? Il capolavoro di Dante, che a quest’opera deve la sua fama di padre della letteratura italiana e autore imprescindibile del canone occidentale, pur dominando i programmi scolastici è tra le opere che più difficilmente il lettore comune affronta in solitaria. Ma la bellezza della Commedia merita di giungere in tutto il suo splendore a quanti più lettori possibili. Perché ciò sia possibile l’Universale economica Feltrinelli propone una nuova edizione dell’Inferno, prima tappa di un percorso che proseguirà con il Purgatorio e con il Paradiso. Guidato dallo straordinario lavoro interpretativo e chiarificatore di diciassette ineguagliabili Virgilio capitanati da Marco Veglia, il lettore potrà viaggiare tra i gironi infernali avendo a propria disposizione tutte le chiavi per accedere ai tesori che Dante ha raccolto nel suo testo, e avrà modo di scegliere di volta in volta – in base alle proprie esigenze e alle proprie curiosità – quanto a fondo spingersi nell’esplorazione dei vari livelli di significato celati tra i versi. Sarà così possibile godere appieno della potente immaginazione creativa di Dante e apprezzare la precisione visionaria dell’Inferno, che prefigura manifestazioni di orrore capaci ancora di parlare delle paure delle donne e degli uomini del nostro tempo. Ma anche ritrovare in questa epopea il monumentale e appassionante catalogo degli elementi fondativi di un’intera civiltà: la nostra.
Il diavolo al Pontelungo
Riccardo Bacchelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 408
Nelle pagine ironiche e avventurose del Diavolo al Pontelungo, Riccardo Bacchelli rievoca volti e personaggi (il gigante Bakùnin, il pallido Cafiero, lo spavaldo Andrea Costa) e racconta sogni e utopie che guidarono il fallito tentativo di una donchisciottesca insurrezione anarchico-socialista che si sarebbe dovuta tenere a Bologna l'8 agosto del 1874. Restituisce così ai lettori, tra la Baronata di Locarno e la città dello Studio, una vicenda dimenticata e coinvolgente, una rivoluzione mancata ma feconda di frutti. Questa edizione accosta al romanzo una serie di appendici storiche e documentarie, e lo inserisce nel tempo in cui fu scritto, dalla prima edizione del 1927 a quella definitiva del 1939, e nella biografia dell'autore; nell'intreccio fra queste diverse prospettive critiche, fornisce una lettura rinnovata di uno dei più straordinari romanzi del nostro Novecento, capace ancora di interpellare, divertendoci e appassionandoci, la nostra sete di giustizia.

