Libri di Marco Cupellaro
Outsider. Dentro e fuori. Storia di Guido Calabresi
Norman I. Silber
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 768
Guido Calabresi proviene da una nota famiglia italiana, ebraica e antifascista, fuggita in America alla vigilia della Seconda guerra mondiale per sottrarsi alle persecuzioni politiche e razziali. Negli Stati Uniti dovette cominciare tutto da capo. Senza soldi né posizione sociale, affidandosi al proprio talento e a un pizzico di fortuna, riuscì ad affermarsi in diverse istituzioni americane d'élite e a diventare un rinomato studioso di diritto, insegnante, preside della prestigiosa Yale Law School e giudice. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti per i suoi contributi fondamentali alla teoria giuridica, in particolare per aver aperto la strada agli studi di law and economics, alla trasformazione delle moderne scuole di legge e allo sviluppo della giurisprudenza con la sua attività nei tribunali della Corte d'Appello di New York. Questo libro, basato su interviste e conversazioni raccolte durante oltre un decennio, ci fa ascoltare dalla sua viva voce un'esperienza umana e professionale unica, inserita in un contesto storico più ampio, accuratamente spiegato dall'autore.
Per una torta più grande. Come le grandi aziende possono coniugare scopo e profitti
Alex Edmans
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 384
Le imprese devono puntare al profitto o perseguire uno scopo (purpose)? Alex Edmans, autorevole studioso di scienza delle finanze e apprezzato speaker TED, risponde in modo nuovo alla domanda, spiegando che le due cose non si escludono a vicenda. Basandosi sui migliori studi empirici e su numerosi esempi tratti dalla realtà di vari Paesi e settori economici, Edmans dimostra che le imprese orientate allo scopo hanno sistematicamente, a lungo termine, performance migliori. Ma un'impresa orientata allo scopo deve destreggiarsi tra complicati trade-off e prendere decisioni difficili. Edmans indica ai leader aziendali una via percorribile per perseguire concretamente lo scopo dell'azienda e superare gli ostacoli che frenano molti di loro. Spiega inoltre in che modo gli investitori possano riconoscere quali sono le aziende che non fanno semplicemente "green washing" ma sono realmente guidate da uno scopo e possano impegnarsi attivamente per aiutarle a esprimere tutto il loro valore per gli azionisti e per la società in generale. E sottolinea il ruolo cruciale che possono svolgere i cittadini, in veste di lavoratori, clienti e azionisti, nel ridefinire l'impresa per un mondo migliore.
Male liquido. Vivere in un mondo senza alternative
Zygmunt Bauman, Leonidas Donskis
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 240
In un dialogo serrato con il filosofo Leonidas Donskis, Zygmunt Bauman affronta il tema del male nella contemporaneità. Perché se da una parte è indubitabilmente un compagno permanente e inalienabile della condizione umana, dall’altra sono inedite le forme e i modi in cui opera nella sua odierna versione liquefatta. Il male liquido ha una stupefacente capacità di camuffarsi e reclutare al proprio servizio ogni sorta di interesse e desiderio umano, profondamente umano. Lo fa con motivazioni tanto pretestuose quanto difficili da sfatare e confutare. Il più delle volte il male liquefatto riesce ad apparire non come un mostro, ma come un amico che non vede l’ora di dare una mano. Utilizza come strategia di fondo la tentazione anziché la coercizione. Ha l’impressionante capacità, tipica dei liquidi, di scorrere attorno agli ostacoli che si trovano sul suo cammino. Come ogni liquido, li impregna e li macera fino a eroderli per poi assimilarli nel suo organismo in modo da nutrirlo e accrescerlo ulteriormente. È questa sua capacità, accanto alla elusività, a rendere così arduo lo sforzo di resistergli efficacemente.
Streghe. Una storia di terrore dall'antichità ai giorni nostri
Ronald Hutton
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 424
Streghe che cavalcano lupi e iene, cortei notturni di morti senza riposo, uomini trasformati in animali, formule magiche in grado di controllare spiriti e divinità: ogni popolo e ogni cultura del mondo, dall’alba dei tempi fino a oggi, ha creduto nell’esistenza di individui capaci di nuocere agli altri attraverso poteri magici; personaggi che incutono paura o provocano repulsione, dai quali è necessario difendersi, le cui caratteristiche vanno a formare la sfaccettata figura della strega. Dall’Africa al Baltico, dall’antica Grecia alle Americhe, le streghe hanno tratti sorprendentemente simili: agiscono di notte, causano malattie e morte a distanza, sono particolarmente pericolose per i bambini, costituiscono una minaccia per l’ordine sociale. Il mondo antico teme e disprezza chi pratica la stregoneria perché considera i suoi poteri un tentativo di appropriarsi di prerogative divine, e nella Roma imperiale la magia è combattuta ferocemente in nome della religione ufficiale. Altre culture oppongono alla stregoneria figure specifiche dotate a loro volta di poteri straordinari, come esorcisti specializzati in Africa, i praticanti delle tradizioni sciamaniche in Siberia ed Europa settentrionale o i benandanti friulani. Nell’Europa continentale del Medioevo streghe e guaritori dai poteri innati convivono con maghi eruditi eredi di una tradizione di magia rituale che ha origine nell’antico Egitto. A partire dalla fine del XIV secolo la cultura cristiana produce lo stereotipo della strega diabolica, schierata con le forze del male nell’eterna battaglia contro la Chiesa, che è all’origine delle persecuzioni dell’età moderna. Dappertutto e in ogni tempo le persone etichettate come streghe sono il capro espiatorio di tensioni e invidie all’interno delle comunità. Ronald Hutton, studioso di magia e paganesimo, seguendo le orme di Carlo Ginzburg e Wolfgang Behringer esamina la credenza nelle streghe da ogni angolazione e in prospettiva globale, attraverso epoche e continenti, a caccia dei nessi tra le tradizioni folkloriche di svariati popoli e società. "Streghe" è una discesa vertiginosa nelle più oscure e antiche fantasie dell’umanità, che testimonia come la nostra fascinazione per la paura e l’ignoto non abbia confini di spazio e di tempo.
Umanesimo erotico. Per una filosofia delle relazioni di genere
Julian Nida-Rümelin, Nathalie Weidenfeld
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 114
“Il pensiero e la pratica dell'umanesimo si contrappongono a modi di vita e pratiche disumane. L'umanesimo erotico che proponiamo in questo libro si contrappone a una concezione disumana dei rapporti tra i sessi che riduce le persone a ruoli e stereotipi. Coltiva una visione umana delle relazioni di genere e dell'erotismo, una possibilità di comunicazione tra donne e uomini, tra donne e donne e tra uomini e uomini senza gli ostacoli o le limitazioni derivanti da pregiudizi sociali o restrizioni imposte, un'idea di comprensione reciproca, di scambio di idee o di unione”. MeToo, catcalling, atteggiamenti sessisti, discriminazioni di genere: pochi altri argomenti stanno suscitando oggi tanta attenzione. Ciò dipende probabilmente dai numerosi, dirompenti cambiamenti in corso nelle relazioni tra i due sessi. Le società occidentali, ma anche una larga parte della popolazione mondiale, si trovano nel pieno di un processo che sta mettendo in discussione le idee tradizionali senza sapere esattamente che cosa debba prenderne il posto. Di qui la diffusa sensazione di confusione e di incertezza che si avverte quando si tenta un confronto su questi temi. In quattordici concisi capitoli, ognuno dei quali dedicato a un argomento specifico, come l'uguaglianza tra uomini e donne, la pornografia, le quote rosa, l'erotismo nell'arte, il libro affronta gli aspetti etici e filosofici delle relazioni di genere nella società contemporanea. Lo fa mettendo in luce le contraddizioni e la problematicità delle varie posizioni spesso presenti nel dibattito pubblico e proponendo un'alternativa fondata su quello che i due autori definiscono “umanesimo erotico”. Una visione benevola e ottimistica dell'umanità, caratterizzata dalla solidarietà, in cui ogni singolo individuo è visto come assoluto artefice della propria vita, in grado di rapportarsi con gli altri senza risentimento e odio, all'insegna del reciproco rispetto, del riconoscimento culturale e dell'attrazione erotica. Nella prospettiva umanista difesa dagli autori il desiderio erotico non è una minaccia alla dignità e alla libertà umana, ma consente un accesso positivo al mondo. L'umanesimo erotico si batte contro la standardizzazione della sessualità, così che ogni soggetto impegnato in una relazione possa sentirsi libero di decidere autonomamente come dare forma alla propria vita erotica.
Le teorie cospirazioniste. Un'introduzione
Joseph E. Uscinski, Adam M. Enders
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 266
Le teorie cospirazioniste sono parte integrante della condizione umana. Ognuno di noi è infatti stato tentato di credere, almeno una volta, a una qualche forma di complotto, spesso a più d'una. Per alcuni, il complotto rappresenta addirittura l'elemento centrale della loro visione del mondo. Le teorie della cospirazione ci ricordano, se mai ce ne fosse bisogno, che gli esseri umani sono in disaccordo su molte cose, compresa la verità. Questi dissidi ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Con le teorie cospirazioniste e con i loro seguaci dobbiamo convivere. E possiamo farlo solo con l'empatia, la tolleranza e uno sforzo per innalzare gli standard di qualità delle nostre convinzioni. Questo libro è un'introduzione allo studio delle teorie cospirazioniste e di coloro che vi credono e le diffondono. L'analisi chiama in causa possibili spiegazioni di ordine psicologico, sociale e politico. Uscinski ed Enders le esaminano con metodo rigoroso, traendo dalla vita reale numerosi esempi che aiutano a contestualizzare le discussioni odierne. Ogni capitolo pone interrogativi importanti e attuali, fornisce utili strumenti concettuali, definisce i termini chiave e introduce ai metodi di analisi appropriati.
L'imperatore di Roma. Il potere nel mondo antico
Mary Beard
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 540
Alcuni di loro, come Nerone, sono ancora oggi simbolo di eccessi e sadismo senza freni. Altri scrissero testi considerati tuttora fondamentali, basti pensare ai Pensieri dell'«imperatore-filosofo» Marco Aurelio. Altri ancora sono ormai sconosciuti, o quasi, agli stessi specialisti: chi ricorda Didio Giuliano, che nel 193 avrebbe pagato per aggiudicarsi il trono messo all'asta dalla guardia imperiale, perdendolo poche settimane dopo? Le figure degli imperatori romani giunte a noi sono sospese tra storia e leggenda: a quale delle loro immagini - reali o fantastiche - dobbiamo credere? Caligola nominò davvero senatore il suo cavallo? Eliogabalo soffocò i suoi ospiti sotto una coltre di petali? E Claudio morì sul serio per i funghi avvelenati che gli servì sua moglie Agrippina? Attingendo alla sua profonda conoscenza della storia romana, la celebre classicista di Cambridge Mary Beard traccia il ritratto di trenta imperatori, da Ottaviano Augusto ad Alessandro Severo, ricostruendone la vita quotidiana, le vicende politiche e la routine di governo di un impero vastissimo, che nella sua massima estensione andava dalla Scozia al Sahara, dal Portogallo all'Iraq. In queste pagine però non ci racconta soltanto gli uomini al vertice dello Stato, ma anche chi gli era vicino: cuochi e giullari, schiavi e poeti di corte, commensali aristocratici e amanti imberbi. E poi le madri, le sorelle, le mogli. Beard ci accompagna fin dentro le stanze del potere. Stanze imbevute di sangue che hanno visto compiersi i più terribili misfatti e consumarsi le più atroci vendette, e nelle quali gli imperatori governavano lo stato, impartivano ordini ai quattro angoli del mondo, dichiaravano guerra, scrivevano lettere e memorie; lì mangiavano, dormivano, si divertivano, venivano curati, blanditi, venerati come dèi. Lì si formava l'immagine del potere che essi incarnavano, immagine che i sudditi imparavano a conoscere attraverso le statue, le iscrizioni, i monumenti che ne glorificavano le imprese. In quest'opera erudita e appassionante, che attraversa quasi tre secoli di storia, «la figura dell'imperatore ci offre un'immagine di come governare e un monito su come non governare», uno specchio deformante attraverso il quale guardare il potere imperiale, ma anche la politica del nostro tempo.
Male liquido. Vivere in un mondo senza alternative
Zygmunt Bauman, Leonidas Donskis
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 240
Esiste una modalità specificamente liquido-moderna del male. È ancora più insidiosa e pericolosa delle sue precedenti manifestazioni storiche perché il male oggi appare frammentato, polverizzato, disarticolato e disperso. Il male liquefatto si cela alla vista e, anziché essere riconosciuto per ciò che è, riesce a passare inosservato. Il male liquido ha una stupefacente capacità di camuffarsi e reclutare al proprio servizio ogni sorta di interesse e desiderio umano, profondamente umano. Lo fa con motivazioni tanto pretestuose quanto difficili da sfatare e confutare. Il più delle volte il male liquefatto riesce ad apparire non come un mostro, ma come un amico che non vede l’ora di dare una mano. Utilizza come strategia di fondo la tentazione anziché la coercizione. Zygmunt Bauman affronta il tema del male nella contemporaneità in un dialogo serrato con il filosofo Leonidas Donskis.
La metamorfosi del mondo
Ulrich Beck
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 248
Viviamo in un mondo sempre più difficile da decodificare. Non è l’effetto di un semplice cambiamento, ma di un vero e proprio processo di metamorfosi. La caduta del Muro di Berlino, gli attentati dell’11 settembre, il catastrofico mutamento climatico in tutto il mondo, il disastro del reattore di Fukushima, fino alle crisi della finanza e alle minacce alla libertà create dalla sorveglianza totalitaria nell’era della comunicazione digitale: sono eventi globali che hanno mandato all’aria quelle che finora sono state le certezze, le costanti antropologiche della nostra vita e della nostra concezione del vivere comune.
Un puzzle elegante. Organizzazione gestionale e pensiero sistemico
Will Larson
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 256
Si dice che non ci si licenzia dalle aziende, ma dai manager. Il management è infatti un elemento chiave di qualsiasi organizzazione: la capacità (o incapacità) dei manager di trovare soluzioni adeguate a problemi gestionali complessi può fare la differenza tra la soddisfazione e la frustrazione di un team e, in ultima analisi, tra il successo e l'insuccesso di un'azienda. Eppure in genere la formazione dei manager è affidata più al caso e alla buona volontà dei singoli che a programmi organici. In queste pagine Will Larson, partendo dalla propria esperienza diretta, offre una guida per orientarsi tra le sfide specifiche dell'ingegneria gestionale e indica un percorso per arrivare a soluzioni valide in qualsiasi circostanza. Esamina a tal fine gli strumenti fondamentali del management: dalla progettazione organizzativa, che insegna a mettere le persone giuste al posto giusto, alla creazione di una cultura aziendale inclusiva, fino alla gestione delle carriere, dal reclutamento alla motivazione della squadra. Combinando una serie di principi fortemente strutturati e una visione di base al cui centro c'è sempre l'essere umano, "Un puzzle elegante" aiuta i manager a dare il meglio di sé e presenta un modello nato nella realtà aziendale statunitense ma estendibile anche alla nostra, dal quale molto si può imparare per creare organizzazioni efficaci e gratificanti.
Le sei facce della globalizzazione. Vincitori e sconfitti
Anthea Roberts, Nicolas Lamp
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 420
Miglior libro dell'anno secondo il Financial Times e secondo la rivista Fortune. La globalizzazione ha tirato fuori dalla povertà milioni di persone. La globalizzazione è un'arma dei ricchi per sfruttare i poveri. La globalizzazione crea ponti al di là dei confini delle nazioni. La globalizzazione alimenta il populismo e la competizione tra grandi potenze che stanno facendo a pezzi il mondo. Una guida che, superando gli infuocati dibattiti pubblici sulle virtù e i vizi della globalizzazione economica, rivela le linee di frattura che ci dividono e i punti di accordo che potrebbero unirci. La liberalizzazione del commercio internazionale e le frontiere aperte sono temi che suscitano aspre contrapposizioni politiche, dando vita a un caleidoscopio di tesi contrastanti, improbabili alleanze e ostilità inattese. Ma qual è esattamente il motivo del contendere? E come affrontare questi argomenti in modo più proficuo? Anthea Roberts e Nicolas Lamp vanno al di là della confusione imperante, passando in rassegna, in questo testo fondamentale, gli interessi, le logiche e le ideologie che alimentano le insanabili divisioni alla base di tante dispute e decisioni politiche. Gli autori ci guidano in un itinerario che si snoda tra sei narrazioni alternative sui pro e sui contro della globalizzazione: dalla tesi un tempo dominante dei benefici per tutti (win-win) alla visione pessimista delle minacce che, come le pandemie e i cambiamenti climatici, gravano su tutti (lose-lose), fino alle varie narrazioni rivali di volta in volta concentrate su questi o quei vincitori e sconfitti della globalizzazione: dalla Cina alle fabbriche abbandonate della Rust Belt americana. Anziché schierarsi con questa o quella narrazione, il libro fa emergere, di ognuna, il valore di fondo, le sofisticate argomentazioni e le prove più persuasive cui si richiama. Sia i fautori che i critici della globalizzazione usciranno cambiati da questa lettura. Circoscrivendo i conflitti sui valori su cui non c'è accordo (crescita contro sostenibilità, efficienza contro stabilità sociale) e sottolineando invece le convergenze, Roberts e Lamp sviluppano un quadro olistico entro cui comprendere le attuali discussioni. Tutto ciò rappresenta anche, più in generale, un esempio concreto dell'utilità di affrontare in una prospettiva integrata problemi complessi come appunto è quello della globalizzazione economica.
Un mondo fuori asse
Zygmunt Bauman
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2023
pagine: 208
Le grandi distopie immaginate da Orwell o da Huxley esprimevano la propria visione degli orrori del mondo solido-moderno abitato da produttori e soldati irreggimentati e ossessionati dall’ordine. Essi credevano nei sarti su misura, cioè nella possibilità di confezionare un futuro su ordinazione. Temevano gli errori di misurazione, i tagli scadenti o la corruzione dei sarti, ma non pensavano certo che le sartorie potessero fallire e scomparire. Le distopie del presente rappresentano un mondo in cui i sarti non ci sono più, in cui ci si crea da sé il proprio futuro che nessuno controlla, né vuole o sa controllare. In un mondo come questo non può che crescere lo scoramento e il disfattismo, l’incapacità di agire e la sensazione di essere condannati a soccombere. Eppure, secondo Bauman, questa è soltanto la descrizione di quello che stiamo vivendo. Non è vero che è «sempre la stessa storia»: il futuro non si deduce dal presente, il futuro non è un destino. Ancora una volta Zygmunt Bauman illumina, legge, interpreta e traduce ogni piega del tempo che viviamo.

