Libri di M. Cimmino
Petrocalisse la crisi energetica globale e come (non) ne verremo fuori
Antonio Turiel
Libro: Copertina morbida
editore: Logos
anno edizione: 2022
pagine: 208
Mentre i cambiamenti climatici e ambientali si fanno sempre più gravi e difficili da ignorare, veniamo continuamente bombardati dai discorsi dei leader politici ed economici e della stampa, che riportano con toni enfatici notizie sul futuro utilizzo di nuove fonti energetiche, professando una fede cieca nella tecnologia, descritta come la soluzione a tutti i nostri problemi. La realtà è purtroppo ben diversa e non è possibile risolvere in modo semplice o tramite scorciatoie il dilemma posto dalla transizione energetica, necessaria a contrastare non solo l'impatto ambientale dei combustibili fossili ma anche un fattore spesso trascurato: il loro imminente esaurimento. In Petrocalisse, il fisico e matematico spagnolo Antonio Turiel fornisce un'analisi chiara e brutale delle possibili alternative al sistema energetico vigente e spiega in modo conciso perché ciascuna delle false soluzioni emerse negli ultimi vent'anni non funziona né funzionerà mai. Niente potrà arrestare la crisi energetica che sperimenteremo nei prossimi decenni e della quale nessuno vuole parlare. Affannarsi a cercare soluzioni per un problema che non può averne non ha alcun senso: se vogliamo evitare lo scenario peggiore, la 'petrocalisse', dobbiamo smettere di prenderci in giro, capire la situazione reale e agire di conseguenza e il prima possibile.
Il rammendo
Isol
Libro: Copertina morbida
editore: Logos
anno edizione: 2022
pagine: 72
A detta di sua madre, Lila è una bambina molto sbadata, non fa che perdere qualsiasi cosa le passi fra le mani: le chiavi di casa, la sciarpa, il cappello, i pastelli colorati, l'ombrello... In realtà Lila sa bene che non è colpa sua. Gli oggetti spariscono per via di alcuni buchi che col tempo si sono creati fra questo lato del mondo e il Lato di Dietro, dove vivono strane creature e ogni cosa segue una logica tutta sua. Per la mamma si tratta soltanto di fantasie nutrite dalle storie strampalate della nonna, ma Lila ha compassione di questo suo lato troppo realista e decide di trovare un modo per risolvere da sola la questione. Per questo libro, originariamente concepito nell'ambito del progetto "Palestinian Art History as Told by Everyday Objects" a cura del Palestinian Museum, Isol si è ispirata ai ricami tradizionali della cultura palestinese. Collocando le sue illustrazioni in una trama di fili colorati, l'autrice argentina crea un racconto misterioso, una divertita riflessione su quanto la perfezione e la sua ricerca possano essere opprimenti e fasulle, sull'impossibilità di aggiustare tutto e sull'opportunità di accogliere ciò che, pur essendo rotto, fa parte della vita. Edizione cartonata stampata in Italia su carta Fedrigoni Arcoset Extra White 170gsm ad alto contenuto di riciclo. Età di lettura: da 5 anni.
Carzano 1917. Abbiamo vinto l'Austria-Ungheria
Ljudevit Pivko
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 850
Ben pochi sanno che il paesino di Carzano, in Valsugana, è stato a un passo dal diventare uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra sul fronte italiano. Qui, il 18 settembre 1917, a poco meno di un mese dallo sfondamento di Caporetto, si svolse l'operazione di un gruppo di soldati di nazionalità slovena e cecoslovacca, appartenenti all'esercito austro-ungarico: il piano avrebbe dovuto aprire una breccia nella linea del Tiralo e condurre in breve l'Italia a Trento e a Bolzano. A concepire questo progetto temerario fu il capitano sloveno Ljudevlt Pivko, autore di questo libro scritto nell'Immediato dopoguerra. Pivko si rese protagonista di uno degli episodi più controversi e fondamentali della guerra sul fronte Italiano: la notte di Carzano, quando i reiterati tentativi del capitano di passare al nemico e, insieme, di danneggiare gli austroungarici giunsero a un soffio dall'avere un pieno e clamoroso successo. Pivko e i suoi uomini drogarono un intero battaglione bosniaco, di cui il capitano sloveno aveva il comando interinale, accordandosi con gli italiani che avrebbero dovuto attaccare a fondo, proprio nel settore di sua competenza, e puntare su Trento, il tentativo fallì e Pivko disertò. In seguito, formò il "Reparto Verde" di volontari slavi, che combattè valorosamente accanto all'Intesa. "Carzano 1917. Abbiamo vinto l'Austria-Ungheria" rappresenta oggi una pietra miliare nella memorialistica militare del primo conflitto mondiale, almeno per quanto riguarda il fronte italiano. Al di là dello stile in cui è stato scritto, che risente sia del clima dell'epoca sia del particolare impegno patriottico del suo autore, la testimonianza di Pivko è una fonte primaria di eccezionale valenza per conoscere e comprendere i complicatissimi retroscena dell'irredentismo antiasburglco all'interno dell'Impero austroungarico, del panslavismo e, infine, del troppo poco analizzato fenomeno delle "legioni slave", che combatterono a fianco dell'Intesa e che, alla fine della guerra, furono rimosse dalla memoria collettiva del conflitto. Questo libro è, in un certo senso, un'opera revisionista: il suo autore incarnò un fenomeno che la storia volle dimenticare. Oggi, a distanza di un secolo dagli avvenimenti, grazie a questo libro, quel fenomeno torna in superficie, permettendoci di valutare il conflitto con strumenti più aggiornati e con uno spirito finalmente libero da condizionamenti. Come dovrebbe essere la storia e come spesso non è.
La conquista dell'Adamello. Il diario del Capitano Nino Calvi
Nino Calvi
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 167
A metà strada tra un diario e una relazione tecnica, rifinito e dotato autonomamente di apparati iconografici e cartografici, il manoscritto "La conquista dell'Adamello" del capitano degli alpini Nino Calvi rappresenta un documento unico e di valore inestimabile per chiunque voglia avvicinarsi alla storia della Prima guerra mondiale nel sottosettore Valle Camonica. Le ragioni di questa eccezionalità sono numerose, a cominciare dalla personalità e dal ruolo ricoperto da Calvi nel corso del conflitto: egli fu il principale protagonista delle battaglie risolutive sul fronte adamellino, sia dal punto di vista strategico che da quello operativo. Formidabile alpinista e sciatore, eccezionale comandante del reparto autonomo "Garibaldi", diarista acuto, oggettivo fino all'eccesso e nemico di ogni facile mitizzazione, Nino Calvi ci offre, con il suo diario, una chiave di lettura nitida ed accuratissima dell'insieme di azioni che prepararono e misero in atto uno dei più eclatanti successi militari dell'esercito italiano nel corso della Grande Guerra: la vittoriosa battaglia per il possesso delle vedrette del Mandrone e della Lobbia.
L'olocausto armeno. Breve storia di un massacro dimenticato
Alberto Rosselli
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2010
pagine: 144
La persecuzione scatenata tra il 1915 e il 1918 dai turchi nei confronti della popolazione armena residente in Anatolia e nel resto dell'Impero Ottomano rappresenta forse il primo esempio dell'epoca contemporanea di sistematica e scientifica soppressione di una minoranza etnico-religiosa. Un piano di eliminazione che non scaturì soltanto dall'ideologia panturchista e panturanista che stava alla base del sedicente partito "progressista" dei Giovani Turchi, ma che traeva le sue profonde origini dalle antiche e mai del tutto sopite contrapposizioni tra la maggioranza musulmana turco-curda e la minoranza cristiana armena.
Islam nazismo fascismo. Storia di un'intesa idealogica e strategica che avrebbe potuto modificare l'assetto geopolitico mediorentale ed euroasiatico
Alberto Rosselli
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2010
pagine: 152
La storia degli intensi e complessi rapporti che, tra il 1933 e il 1945, intercorsero tra il Gran Muftì di Gerusalemme, Hajji Muhammad Amin al-Husayni, capo spirituale dei musulmani palestinesi, i movimenti panislamici, panarabi e nazionalisti sorti negli anni Trenta in Africa Settentrionale e in Medioriente e la Germania nazista e l'Italia fascista, rappresenta una delle vicende a sfondo diplomatico, politico-religioso e ideologico più interessanti e meno note di quegli anni. I motivi che spinsero la più venerata, seppure discussa e chiacchierata, personalità religiosa del Medio Oriente e i movimenti nazionalisti nordafricani e mediorientali ad unire i propri destini a quelli del dittatore tedesco e - anche se con modalità e risultati diversi - a quelli di Mussolini suscitano infatti un'indubbia curiosità, aprendo le porte ad un dibattito che, nell'attuale contesto geopolitico ed economico internazionale caratterizzato dalla recrudescenza dell'estremismo islamico antisionista e antioccidentale, assume una valenza ancora maggiore e specifica, fornendo utili elementi di chiarificazione.

