Libri di M. Cerami
La geopolitica delle serie TV. Il trionfo della paura
Dominique Moïsi
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2017
pagine: 144
Dopo l'11 settembre del 2001, la geopolitica ha invaso non solo il reale, ma anche la nostra immaginazione. Con la forza delle loro intuizioni, gli sceneggiatori delle serie televisive non sono forse i migliori analisti del mondo contemporaneo? Che cosa vedono nella nostra società? Essenzialmente la paura. La paura della barbarie e del caos con il trionfo de Il Trono di spade, la paura della fine della democrazia in House of cards, la paura del terrorismo in Homeland, quella di un ordine mondiale che scompare in Downton Abbey.
Oltre il muro del denaro
Édouard Tétreau
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2017
pagine: 144
La globalizzazione, le ricorrenti crisi economiche, la rivoluzione tecnologica, la crisi ambientale, la violenza religiosa: dove stiamo andando? L'autore analizza il moderno rapporto tra finanza e tecnologica, proponendo una visione forse utopica, sicuramente rivoluzionaria, per rimettere l'uomo al centro dell'universo, anche mediante il prezioso ausilio delle religioni.
La voce di Pasolini. DVD
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2006
I testi del poeta, regista e scrittore, letti da Toni Servillo e accompagnati da immagini d'archivio, ricostruiscono la storia d'Italia dal dopoguerra agli anni '70: l'amore per il popolo, l'odio per la borghesia, il difficile rapporto con la contestazione giovanile. Ma la voce di Pasolini, nel film, non racconta solo idee, ossessioni, folgoranti notazioni su società e individui ma anche una storia che non è mai diventata un film e sulla quale Pasolini stava già lavorando al momento della morte: "Porno Theo Kolossal". È una storia che non vide mai la luce, i cui protagonisti dovevano essere Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli, e che viene evocata da disegni, animazione e soprattutto dalla vera voce di Pasolini. Il film, infatti, utilizza una registrazione di Pasolini che detta il soggetto e la narrazione del film, conservata da alcuni suoi collaboratori dell'epoca e ritrovata dagli autori. Ridare di nuovo voce a Pasolini: una voce così emotiva, lirica, polemica, carica di amore e di sdegno, la voce di un autore che a trent'anni dalla sua scomparsa, nessuno può ancora permettersi di archiviare o dimenticare. Il film è anche una ideale introduzione all'opera, al pensiero, alle idee e all'arte di Pasolini per chi non lo ha mai conosciuto, e alterna i suoi testi alle immagini di un Paese che, dagli anni '40 fino alla sua morte, ha sempre disperatamente amato o detestato.

