Libri di Lelio Bonaccorso
Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia
Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso
Libro: Libro in brossura
editore: Becco Giallo
anno edizione: 2018
pagine: 128
Giuseppe "Peppino" Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. A soli trent'anni, nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, viene assassinato con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato speculazioni e affari di mafia, in primo luogo quelli legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti. La sua storia — dalla militanza politica giovanile all'esperienza di controinformazione condotta dai microfoni di Radio Aut — è stata raccontata nel film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana.
L'immigrazione spiegata ai bambini. Il viaggio di Amal
Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso
Libro: Libro rilegato
editore: Becco Giallo
anno edizione: 2016
pagine: 52
"Il sole splendeva alto, il mare sembrava tranquillo, e una gatta, un cane, una capretta e un falco si erano messi in viaggio su una vecchia barca. Insieme ai loro padroncini, fuggivano da uomini crudeli che avevano distrutto i loro paesi, nella speranza di trovare una vita migliore al di là del mare..." Età di lettura: da 7 anni.
Salvezza
Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 128
L'Aquarius è la nave bianca e arancione con cui gli operatori di SOS Mediterranée e Medici senza frontiere soccorrono i migranti al largo della Libia: l'arancione è il colore dei giubbotti di salvataggio, è il colore di una speranza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sono stati a bordo per tre settimane, raggiungendo il cuore del Mediterraneo. In quel tratto di mare dove barconi e gommoni stracolmi di uomini, donne e bambini disperati possono incontrare la salvezza. O la morte. Questa storia nasce dalle testimonianze raccolte da Marco e Lelio. Ci sono loro stessi, con i loro volti e le loro emozioni, ma soprattutto ci sono i viaggi di chi ha percorso il deserto in cerca di una vita migliore, le denunce di chi fuggiva dalla guerra ed è rimasto prigioniero in Libia, i racconti di chi ce l'ha fatta e i sorrisi di chi ha salvato loro la vita. "Salvezza" è un'opera di graphic journalism nata sul campo. Un duro, realistico e poetico promemoria. Ma soprattutto, di fronte alla peggiore strage del nostro tempo, è un invito a restare umani.

