Libri di Laurence Sterne
La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo
Laurence Sterne
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 1103
Un divertentissimo romanzo sperimentale in nove volumi, scritto in forma autobiografica, nel quale l'apparente disordine della narrazione fa emergere l'umanità, dolente e giocosa, dei personaggi: dall'eccentrico Walter Shandy, padre del narratore, un erudito ossessivo e inconcludente, al bonario zio Toby, ex soldato in pensione, fissato con i suoi modellini dei teatri di guerra, a Yorick, parroco ironico e tagliente ma pieno di buon senso, alla vedova Wadman, vanamente innamorata dello zio Toby, fino a Tristram stesso, il narratore-padrone del testo, il quale impersona le idiosincrasie del mondo da cui è nato e a cui ridà vita nel suo ricordo.
Vita e opinioni di Tristram Shandy
Laurence Sterne
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 622
Il titolo può indurre in errore. Nel romanzo di Tristram Shandy si parla poco. Bisogna arrivare fino alla metà del libro per vederlo nascere e alla fine è ancora solo un bambino. Si parla invece molto del padre Walter, un bizzarro personaggio ossessionato dal tempo e dalle tradizioni, un po' meno della madre, dolce, gentile e un po' ottusa, molto dello zio Toby, ex ufficiale dell'esercito, del valletto Trim, progettista di fortezze ideali, della vedova Waldman, che ama Toby e studia tutti gli stratagemmi per farsi riamare, del parroco Yorick, sincero, nemico della gravità, scherzoso ma inesperto della vita che a causa di ciò si fa molti nemici.
La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo
Laurence Sterne
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: XXXVII-786
Non "Vita e avventure", come per Robinson Crusoe, ma "Vita e opinioni": fin dal titolo il romanzo di Sterne sorprende e si rivela innovativo, tanto da segnare l'avvio della letteratura moderna. Mimetizzato dietro il protagonista e narratore, che racconta una vicenda fitta di personaggi e di situazioni bizzarre, Sterne rivolge la sua penna acuminata contro le convenzioni morali e letterarie dell'epoca, contro l'ipocrisia degli ecclesiastici, la vanità dei potenti e il servilismo dei letterati. Ne risulta un'opera umoristica e malinconica, enigmatica, anarchica e irriverente, originale fin nell'ortografia; un romanzo zigzagante, ricco di divagazioni, di storie parallele, di "opinioni" – appunto –, in cui il protagonista, attraverso l'esercizio del dubbio, giunge alla conoscenza dell'umana finitezza, e ne esce più forte e libero, invitando il lettore a fare con lui lo stesso percorso.

