Libri di Jurij N. Tynjanov
La morte del Vazir-Muchtar
Jurij N. Tynjanov
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Medhelan
anno edizione: 2024
pagine: 584
Con una narrazione caleidoscopica che unisce la caricatura alla poesia, Tynjanov delinea un eroe tragico all'interno di una società russa che affronta la sua decadenza con inutili soprassalti di forza, il tutto nella soffocante e ambigua atmosfera del tradimento, del rinnegamento, della servilità. Vazir Muchtar è il titolo ufficiale persiano di Alexsandr Griboedov, ministro russo in Persia, già autore di una commedia famosa e discussa, Che disgrazia l'ingegno!, nonché figura interessante quanto enigmatica del panorama letterario moscovita. Nel 1828, prestato alla politica nonostante lo si sospetti di "sentimenti e amicizie liberali", Griboedov torna in patria da Teheran con in tasca il Trattato di Turkmanchay, primo, ipotetico passo di un protettorato russo su quelle regioni. In quel momento la sua fama di diplomatico è all'apice, ma "l'acre odore di fatalità" aleggia intorno a lui e lo spinge di nuovo verso Teheran, dove il suo destino si compirà sanguinosamente. La morte del Vazir-Muchtar è dunque la storia di quest'uomo, dei suoi amori, delle sue indifferenze, delle sue audacie, delle sue avventure, ma è anche una fantastica sfilata di esseri umani, l'alta società pietroburghese e quella letteraria, i militari e i funzionari, i commercianti e gli spioni e, una volta passato il confine, gli eunuchi e i disertori, la corte dello Scià e i principi pronti a sgozzarsi l'un l'altro.
Kjuchlja
Jurij N. Tynjanov
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2004
pagine: 408
La morte del Vazir-Muchtar
Jurij N. Tynjanov
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Settecolori
anno edizione: 2022
pagine: 600
Vazir Muchtar è il titolo ufficiale persiano di Alexsandr Griboedov, ministro russo in Persia, già autore di una commedia famosa e discussa, Che disgrazia l’ingegno, nonché figura interessante quanto enigmatica del panorama letterario moscovita. Nel 1828, prestato alla politica nonostante lo si sospetti di “sentimenti e amicizie liberali”, Griboedov torna in patria da Teheran con in tasca il Trattato di Turkmanchay, primo, ipotetico passo di un protettorato russo su quelle regioni. In quel momento la sua fama di diplomatico è all’apice, ma “l’acre odore di fatalità” aleggia intorno a lui e lo spinge di nuovo verso Teheran, dove il suo destino si compirà sanguinosamente. La morte del Vazir-Muchtar è dunque la storia di quest’uomo, dei suoi amori, delle sue indifferenze, delle sue audacie, delle sue avventure, ma è anche una fantastica sfilata di esseri umani, l’alta società pietroburghese e quella letteraria, i militari e i funzionari, i commercianti e gli spioni e, una volta passato il confine, gli eunuchi e i disertori, la corte dello Scià e i principi pronti a sgozzarsi l’un l’altro... Con una narrazione caleidoscopica che unisce la caricatura alla poesia, Tynjanov delinea un eroe tragico all’interno di una società russa che affronta la sua decadenza con inutili soprassalti di forza, il tutto nella soffocante e ambigua atmosfera del tradimento, del rinnegamento, della servilità.
Avanguardia e tradizione
Jurij N. Tynjanov
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 356
Il sottotenente summenzionato
Jurij N. Tynjanov
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1986
pagine: 168
Puškin
Jurij N. Tynjanov
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Medhelan
anno edizione: 2026
«Pensavo a un film tratto dal tuo romanzo perché, oltre alla meravigliosa interazione dei leitmotiv musicali, la trama della sua biografia è semplicemente concepita da Dio per il colore» - Lettera di Sergej Ėjzenštejn a Tynjanov Capolavoro monumentale del grande esponente del formalismo russo, Puškin nacque come progetto biografico completo del grande poeta, in occasione del centenario della sua morte. Romanzo di atmosfere e di evocazioni letterarie, dove l'infanzia e la giovinezza del poeta sono intessute di premonizioni di versi, personaggi, sentimenti che prenderanno forma eterna nelle sue opere, Puškin è uno straordinario affresco della Russia di Alessandro I, del suo mondo letterario, dei fermenti culturali e naturalmente delle vicende familiari e personali del giovane vate. Terminato quando già si manifestavano nell'autore i primi segni della sclerosi multipla, fu anche al centro di un progetto cinematografico (la prima "grande pellicola a colori" russa) di Sergej Ėjzenštejn, rimasto incompiuto per la sopraggiunta morte di Tynjanov nel 1943.

