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Libri di Iain Sinclair

L'ultima Londra. Romanzo autentico di una città irreale

L'ultima Londra. Romanzo autentico di una città irreale

Iain Sinclair

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 370

«Londra era, ma non è più.» Una pressione centrifuga l'ha fatta esplodere fino a invadere il Sud dell'Inghilterra, tanto che è quasi impossibile stabilire dove cominci e dove abbia fine. Londra è ovunque, è sfruttata e sfruttatrice, è multiculturale, ha fretta ma non sa dove andare. È un museo per turisti in cui un graffito di Banksy viene ricoperto entro poche ore da un plexiglass protettivo. La abitano cittadini stregati dagli smartphone e ciclisti che non hanno tempo di evitare i pedoni. La sconfitta della sua architettura la trascina lontano da sé, verso Dubai, Singapore o in un diverso, anonimo altrove. Qui, come a Madrid, Vancouver e Guadalajara, c'è sempre la vetrina di un McDonald's, e lì di fronte un uomo che cerca di dormire sotto una coperta. Londra sta per scomparire. La Londra di Iain Sinclair, fantasmagoria di miraggi e reliquie, è il compendio di ogni metropoli, emblematica come la città di fumo e fango raccontata da Dickens. È un avamposto del futuro che assomiglia a una nave da crociera alla deriva: la deriva della Brexit, dei cartelli LEAVE come sintomo di una fuga da sé. L'ultima Londra è il regesto letterario di un vagabondaggio tra ospedali notturni, vestigia di tunnel segreti e opulente piscine difese da elicotteri di sorveglianza. Con humour nero e profonda empatia, Sinclair descrive incontri con un'ostinata umanità che bazzica i margini, fatta di santoni e senzatetto, di uomini immobili sulle panchine di un parco come Buddha vegetativi, di artiste che scattano fotografie a gomme da masticare abbandonate sull'asfalto. Scrittore, flâneur e psicogeografo, Iain Sinclair si muove a piedi per la città armato di taccuino, prendendo appunti da una cancellazione. Come un archeologo di fronte alle rovine, indica l'utopia fallita del villaggio olimpico e l'estuario fangoso del Tamigi, una finis terrae presidiata da cani che corrono e cagano sulla sabbia. Il suo è un viaggio sciamanico verso le origini dei luoghi, alla ricerca di una direzione smarrita. L'ultima Londra è un romanzo, perché ogni romanzo è l'esperienza di un fallimento. È letteratura, perché affonda negli interstizi tra il presente e il presente che verrà. È un antidoto a un luogo in cui anche chi vive da regolare si sente un migrante clandestino.
32,00

London Orbital. A piedi intorno alla metropoli

London Orbital. A piedi intorno alla metropoli

Iain Sinclair

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2016

pagine: 576

Per molti rappresenta il confine di Londra, per tanti è "uno dei sette orrori della Gran Bretagna": la M25 è una circonvallazione a dieci corsie che si estende per duecento chilometri intorno alla città, un laccio emostatico che la soffoca, uno squarcio dove Londra finisce e inizia, una terra desolata. È un esorcismo contro il maleficio del Millennium Dome, questo viaggio psicogeog che Iain Sinclair intraprende alla ricerca della Londra più nascosta, più bizzarra. Accompagnato da un pittore, un regista, un fotografo e uno scrittore Sinclair si muove lungo la M25 rigorosamente a piedi, attraverso periferie e campagne, aberrazioni e assurdità dell'Inghilterra di oggi, là dove si erigono centri commerciali come cattedrali, dove il petrolio sostituisce il sangue, e funzionari e speculatori si impegnano a cancellare il volto malato di queste periferie: manicomi, ospedali, fabbriche di armi, cantieri, tutti rimpiazzati, sembrerebbe nel breve spazio di una sola notte, da quartieri residenziali "di prestigio". Raccontato con l'occhio del poeta e del visionario, London Orbital non è solo un'immersione nella cultura britannica, ma una sottile stratificazione letteraria delle tante Londre narrate da padri più 0 meno apertamente riconosciuti.
28,00

La stanza di Rodinsky

La stanza di Rodinsky

Rachel Lichtenstein, Iain Sinclair

Libro: Copertina morbida

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2011

pagine: 430

"La stanza di Rodinsky" è l'occasione per un percorso accidentato. E un non libro costruito su diversi fattori. Per prima cosa: due autori diversissimi, Iain Sinclair è il mentore della follia londinese, il Dickens della fine del ventesimo secolo, la figura letteraria che assomma in sé il dottor Jekyll e il signor Hyde. Dotato di una conoscenza spaventosa della metropoli e degli intrecci di artisti, letterati, folli che la attraversano, sembra godere nel confondere il lettore, nell'affastellare nozioni e concetti, tracce e sospetti. Per contro, Rachel Lichtenstein non apparteneva - prima di questo libro - alla schiera dei letterati. Era stata artista. Installazioni, per intenderci. Non stupisce che quando entrò nella stanza di Rodinsky rimase folgorata. Comunque si fa presto a raccontare la storia. C'è Londra. All'interno di Londra c'è il quartiere di Spitalfields che ha ospitato l'immigrazione ebraica della prima metà del secolo scorso e quella più recente del Bangladesh e che sa di stufati e di profumi di curry. All'interno di Spitalfields c'è Princelet Street. Al 19 di Princelet Street c'è la vecchia sinagoga in disuso. Sopra la vecchia sinagoga in disuso c'è la stanza di Rodinsky. All'interno della stanza di Rodinsky c'è Londra. Cosa sia Londra è poi difficile da determinare, anche a non voler essere pindarici come Sinclair. Che cosa sia stata la Londra di Rodinsky è quanto la Lichtenstein prova a ricostruire. Ma è il mondo che vi immaginate: emigrati ebrei dall'Est.
19,50

London Orbital. A piedi attorno alla metropoli

London Orbital. A piedi attorno alla metropoli

Iain Sinclair

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2008

pagine: 416

Considerata da molti il confine di Londra, definita da alcuni uno dei "sette orrori della Gran Bretagna", l'M25 è una circonvallazione a dieci corsie che si estende per 150 chilometri intorno alla città. Una "terra di nessuno, situata dove Londra finisce e inizia qualcosa di diverso, che non era mai stato descritto prima". Un territorio inesplorato che per Iain Sinclair si trasforma in una sfida da affrontare in modo molto particolare: a piedi. Con il pittore Renchi Bicknell, il regista Chris Petit, il giornalista Kevin Jackson, il fotografo Marc Atkins e lo scrittore Bill Drummond, il pellegrinaggio si snoda in 12 tappe attraverso le periferie e le campagne inglesi, senza mai abbandonare le impronte acustiche del traffico. Al volume è allegato un DVD del film "London Orbital" girato da Iain Sinclair e Chris Petit.
35,00

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