Libri di Giuseppe Tucci
Santi e briganti nel Tibet Ignoto
Giuseppe Tucci
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2021
pagine: XVI-206
Ritorna dopo 70 anni di assenza dalle librerie il diario di una spedizione etnografica nel Tibet del 1935, oggi considerato un classico della letteratura di viaggio, opera di Giuseppe Tucci, studioso italiano di civiltà orientali, che unisce competenze storiche, artistiche e religiose. Il libro, pubblicato per la prima volta da Hoepli nel 1937, è un appassionante resoconto di un viaggio verso l’ignoto. Così si presentava a quell’epoca l’area himalayana per una spedizione europea. Tucci, giovane ma già esperto studioso sul campo, parte alla ricerca di manufatti artistici, di testimonianze letterarie e di una chiave per comprendere la vita spirituale dei grandi santuari tibetani. Il suo interesse incrocia sempre spirito e materia, ma Tucci è anche un ottimo organizzatore, abile nel preparare con cura gli aspetti diplomatici, finanziari e logistici della sua spedizione. Soprattutto eccelle nella comunicazione che si riverbera in uno stile di scrittura immediato. Notevole anche il fatto che alcune aziende siano state ‘sponsor’ dell’impresa. Questa edizione è stata arricchita da una prefazione di Giuliano Boccali, esperto di tibetologia e indologia, e da una postfazione di Alice Crisanti, autrice della più importante biografia di Tucci.
Il libro tibetano dei morti
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2020
pagine: 272
"Il libro tibetano dei morti" è una delle più imponenti opere della cultura di tutti i tempi, uno dei testi della spiritualità orientale che ha avuto maggiore influenza anche sul pensiero occidentale. Risalente all’VIII secolo d.C., viene conosciuto dal pubblico europeo per la prima volta nel 1927, quando l’antropologo W.H.Y. Evans-Wentz ne pubblica la traduzione inglese insieme al suo maestro Kazi Dava-samdup. Quest’opera, il cui titolo tibetano originario è “il libro che conduce alla salvazione dall’esistenza intermedia per il solo sentirlo recitare”, raccoglie l’insegnamento sulla vita e la morte predicato dalla semileggendaria figura del grande maestro Padmasambhava, sulle esperienze dell’anima cosciente nell’intervallo di tempo che, secondo la cultura buddhista, sta fra la morte e la rinascita. Una guida che evoca nell’uomo la consapevolezza della verità redentrice e la salvazione dallo stato intermedio, e che attraverso l’ascolto porta alla liberazione dal ciclo di reincarnazioni, per affrontare il momento decisivo della morte con chiarezza e serenità. Un testo fondamentale per chi voglia andare al cuore della tradizione spirituale orientale, qui riproposto nella sua prima traduzione italiana direttamente dal tibetano a opera di uno dei più grandi orientalisti del nostro Paese.

