Libri di Giuseppe Moricola
Archivi e memoria di impresa nel Mezzogiorno. Bilanci e prospettive
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 352
I contributi contenuti nel volume affrontano da diversi punti di vista il tema della individuazione, del recupero, della sistemazione e della valorizzazione degli archivi e dei musei d’impresa centro-meridionali. Il patrimonio documentario legato alla storia dell’impresa e del lavoro tocca l’interesse delle più rilevanti energie culturali, sociali e produttive di una vasta area del Paese. Il volume, oltre a presentare e discutere lo stato dell’arte dei beni archivistici e museali, descrive una serie di esperienze e casi specifici, in grado di delineare la ricchezza delle risorse disponibili. Ne scaturisce la necessità di uno sforzo comune per rilanciare la raccolta organica di una documentazione diffusa, capace di fornire nuovi stimoli per l’analisi dell’imprenditorialità e dell’impresa nel Mezzogiorno, completando un panorama finora dedicato prevalentemente alle realtà economiche di maggiori dimensioni del Nord.
L'industria della carità. L'Albergo dei Poveri nell'economia e nella società tra '700 e '800
Giuseppe Moricola
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 1994
pagine: 184
Il cambiavalute in rosso. Uomini e affari ad Avellino tra dopoguerra e fascismo
Giuseppe Moricola
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2011
pagine: 119
Con un connubio di analisi economica e narrazione, e una forte attenzione al contesto nazionale, l'autore racconta ascesa, strategie e fallimento di Remigio Pagnotta, broker ante litteram nell'Avellino dei primi anni venti. Ex intellettuale socialista e sindaco, quest'uomo dal profilo economico assai incerto è capace di sviluppare in breve tempo un volume di transazioni eccezionale, all'interno di un sempre più esteso, complesso e deleterio schema di relazioni sociali e finanziarie, che lo porterà alla rovina. Attraverso le vicende di una figura unica ma al contempo rappresentativa dell'apertura dei giochi della finanza alle realtà più periferiche del nostro paese, il volume propone spunti di riflessione di ampia portata sul profondo sommovimento del mercato finanziario italiano tra dopoguerra e fascismo, e sulle illusioni devastanti che ha consentito di coltivare in vasti ambiti sociali.

