Libri di Giuliana Altea
Pittura e scultura del primo '900
Giuliana Altea, Marco Magnani
Libro
editore: Ilisso
anno edizione: 1998
pagine: 336
I gioielli d'arte in Sardegna
Giuliana Altea
Libro
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 1995
pagine: 296
Già autrice di saggi di storia dell'arte, l'Altea si occupa in questo volume con foto di Crillissi - dei gioielli che gli artisti hanno inteso creare come pezzi unici, diversi da quelli tradizionali.
Stanis Dessy
Giuliana Altea, Marco Magnani
Libro: Libro rilegato
editore: Ilisso
anno edizione: 2003
pagine: 240
Pittura e scultura. Dal 1930 al 1960
Giuliana Altea, Marco Magnani
Libro
editore: Ilisso
anno edizione: 2001
pagine: 304
Sulle spalle dei giganti. La preistoria moderna di Costantino Nivola-On the shoulders of giants. The modern prehistory of Costantino Nivola
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2025
pagine: 216
Il libro, in occasione delle mostre in contemporanea al Museo Civico Marongiu di Cabras e al Museo Nivola di Orani fino al 23 marzo 2025, analizza per la prima volta il ruolo centrale svolto dalla preistoria nello sviluppo dell'arte di Costantino Nivola (Orani, 1911-East Hampton, 1988). Approdato alla scultura nel 1950, in coincidenza con la sua scoperta della civiltà nuragica e prenuragica, Nivola non si limita a inglobare nella sua arte l'idea di una Sardegna primordiale e misteriosa, ma ne fa la base per la costruzione di un'immagine di sé quale erede della cultura ancestrale della sua terra. Essere scultore significa per lui essere discendente dei costruttori dei nuraghi, essere un "costruttore" egli stesso, anche se il materiale d'elezione della sua opera non è la pietra ma il cemento, malleabile, versatile e inequivocabilmente moderno. Nato dalla ricerca interdisciplinare di storici dell'arte e archeologi, il volume esplora i vari aspetti del viaggio affascinante di Nivola nel remoto passato della Sardegna e ne ricostruisce il dialogo con gli idoli femminili del Neolitico, i menhir, i pozzi e la fonti sacre, i bronzi e le architetture nuragiche, mettendo a confronto le sue opere con le testimonianze archeologiche che le hanno ispirate. Pubblicato in occasione della mostra organizzata dalla Fondazione Mont'e Prama e dalla Fondazione Nivola nei rispettivi musei, raccoglie saggi di Giuliana Altea, Antonella Camarda, Luca Cheri, Anna Depalmas, Carl Stein, insieme a schede delle opere e a un ricco apparato iconografico.
Peter Halley. Antesteria
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2022
pagine: 125
Peter Halley è noto per la sua pittura geometrica che allude agli spazi sociali del tardo capitalismo e alla loro dimensione di confinamento, isolamento e reclusione. Le forme della “cella” e del “condotto”, adottate negli anni ottanta e tuttora alla base del suo lavoro, rimandano alle strutture rigide e spigolose dei grattacieli per uffici, ma anche ai microchip del computer, ai circuiti elettrici, alle “stanze” virtuali e alle infinite connessioni del web. Ma nel cuore della Sardegna, al Museo Nivola di Orani, Halley ha creato qualcosa di simile a una sua cappella degli Scrovegni (o se si vuole alla cappella di Matisse a Vence). L’effetto è quello di un’eccitante immersione nel clima dionisiaco di un Mediterraneo immaginato attraverso il filtro del Modernismo novecentesco e bagnato in una luce artificiale e psichedelica.
Nathalie Du Pasquier. Volare guardare costruire. Catalogo della mostra (Orani, 17 maggio-14 settembre 2025)
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2025
pagine: 96
Dal 17 maggio al 14 settembre 2025, il Museo Nivola di Orani (NU) presenta un progetto site specific di Nathalie Du Pasquier, artista e designer francese di base a Milano, dal titolo Volare Guardare Costruire. Pensata appositamente per gli spazi del museo, la mostra si configura come una retrospettiva dedicata alla produzione pittorica dell'artista dagli esordi fino a oggi. Il titolo si riferisce a tre fasi della produzione pittorica di Du Pasquier. Volare evoca il momento del distacco dalla progettazione di oggetti di design, verso la pratica più libera della pittura. E non è forse un caso che tante delle opere di questa fase presentino delle scene viste dall'alto, con una prospettiva a volo d' uccello, simbolo della forza dell'immaginazione, della sua capacità di librarsi in alto ed espandersi liberamente. Guardare si riferisce a una seconda fase, all'esigenza di abbandonare le scene puramente immaginative per dedicarsi ad un'osservazione quieta e puntuale della realtà, anche degli oggetti più quotidiani e apparentemente insignificanti, che rivelano invece, a uno sguardo interessato, forme straordinarie, dettagli preziosi e la capacità di comprendere in se stessi la complessità dell'esistenza. Sono visioni che l'artista definisce "silenziosissime e fermissime", che invitano a riscoprire il piacere del mondo sensibile attraverso un'osservazione silenziosa e attenta. Insoddisfatta dell'apparenza sensibile della realtà, Du Pasquier si dedica, infine, a Costruire, realizzando strutture originali, piccole costruzioni astratte tridimensionali che vengono poi ritratte col pennello, riportate sul piano bidimensionale delle sue tele. Si innesca così una dinamica complessa fra realtà e rappresentazione, in una stupenda metafora della pittura.
Nathalie Du Pasquier. Volare guardare costruire. Catalogo della mostra (Orani, 17 maggio-14 settembre 2025). Ediz. inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2025
pagine: 96
Vincenzo Marini. Gioielli
Giuliana Altea
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2025
pagine: 124
Si esita a definire Vincenzo Marini (Quartu S. Elena, 1939 - Sassari, 2021) artigiano, artista o designer, benché in lui si ritrovino caratteristiche proprie di tutte queste figure: il culto del mestiere e della manualità e lo sfrenato individualismo dell’artigiano, la carica immaginativa e lo slancio sperimentale dell’artista, il rigore progettuale del designer. Vincenzo Marini è un creatore di gioielleria contemporanea, attivo quindi in un campo operativo trasversale, al crocevia tra diverse discipline. Questo libro ricostruisce per la prima volta in modo completo il suo percorso creativo: un itinerario che lo vede passare dalle rivisitazioni della tradizionale gioielleria sarda in filigrana alle esperienze materiche dell’Informale, alle ricerche sulle pietre del tessuto geologico della Sardegna, alla felicissima stagione postmoderna della maturità.

