Libri di Giose Rimanelli
Peccato originale
Giose Rimanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 240
Una storia di sangue e di terra, e di strenua lotta contro il destino. Nel Molise isolato del secondo dopoguerra Nicola Vietri vuole ribellarsi alla povertà e puntare al sogno americano, fidando in se stesso e nella forza del suo lavoro. Il percorso è costellato da difficoltà, dalla mancanza di soldi per la partenza, da eventi drammatici e dall’ostilità della moglie che ha presagi funesti. Sullo sfondo una natura smagliante e crudele, una comunità in fermento che lotta per sottrarsi all’atavica sottomissione e alla pervasività della Chiesa. Una comunità dove le marcate differenze sociali rendono ogni dinamica di emancipazione ancora più ardua, dove la tensione è sempre al limite, dove incombe la minaccia di essere ricacciati in un’alba buia. La codarda violenza di Ramorra, la viltà del curato, le lacrime silenziose delle donne: sono queste le forze contro cui lotta Nicola, uomo solo e sognatore. "Peccato originale" è una riflessione ininterrotta sulla morale e sulla difesa della dimensione umana. E Giose Rimanelli, in un ideale trittico che include "Tiro al piccione" e "Una posizione sociale", si conferma scrittore eclettico e sorprendente. Postfazione di Maria Milone. Nota di Renato Minore.
Una posizione sociale
Giose Rimanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 200
Confinato nel microcosmo molisano di Casacalenda, il giovane protagonista Massimo Niro cerca di «dare un senso alle voci dell'infanzia» attraverso una scrittura fatta di flashback, monologhi interiori, cantilene, testi di musica jazz improvvisati dal nonno (ombrellaio girovago) in ricordo dei tempi americani, quando era stato testimone dell'eccidio di New Orleans. Un teatro di passioni terragne dove scorrono personaggi eccentrici e vicende peccaminose, forestieri enigmatici e padri inadeguati. Dove è costante la febbrile ricerca di un ruolo e di una dimensione dello stare al mondo. Anche se poi, «quando si è raggiunta la coscienza di ciò che si è, quindi il terrore della completa vuotaggine, del non-senso, anche la posizione sociale – difesa o ambita – si sfascia ai nostri occhi».

