Libri di Giorgio Ballario
I racconti del maggiore. Le prime indagini di Aldo Morosini nell’Africa Orientale Italiana
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 224
Sei racconti, altrettante avventure inedite di Morosini: le prime indagini degli anni 1933-34, quando il giovane capitano Morosini era appena arrivato in Eritrea, e due racconti che si svolgono tra il 1935 e il 1936, prima della conquista dell’Etiopia. Massaua, 1938. Morosini è a cena con i vecchi amici Ragazzoni, Morandi e l’avventuriero francese Henry de Monfreid. Sollecitato a raccontare le sue prime esperienze africane, il maggiore torna con la memoria al 1933-34, quando era appena arrivato dall’Italia a Massaua, e racconta le sue prime indagini in terra d’Africa. I quattro racconti Le rondini di Taùlud, Missione Àssab, L’elefante di giada e Il fantasma del porto narrano le prime inchieste di Morosini giovane: fanno la loro prima apparizione i luoghi (in particolare Massaua), i personaggi (Barbagallo, Tesfaghì) e le situazioni dei territori coloniali che poi hanno caratterizzato tutti i romanzi della serie. Gli ultimi due racconti, Tutta colpa del gatto e L’uomo con la valigia, invece, sono ambientati tra il 1935 e 1936, per così dire negli interstizi dei romanzi già pubblicati: un omicidio all’ombra dell’OVRA e un viaggio in treno da Asmara a Massaua, in cui Morosini, Barbagallo e Tesfaghì s’imbattono in un uomo, in fuga da chissà che cosa, che per paura e agitazione commetterà un errore fatale.
L'equivoco del sangue. La settima indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Africa orientale italiana
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2024
pagine: 336
Dicembre 1937. Mentre Asmara si prepara alle imminenti festività di Natale e alla visita del duca d'Aosta, nuovo viceré d'Etiopia, il maggiore Morosini è alle prese con un caso spinoso. La domestica eritrea di una delle famiglie più in vista della città è stata uccisa in strada a coltellate, ma dietro all'omicidio non sembra esserci né una rapina né un tentativo di stupro. Per far luce sul delitto, in compagnia degli immancabili Barbagallo e Tesfaghì, Morosini è costretto a sollevare il velo d'ipocrisia che nasconde i segreti della potente famiglia Bouchard, erede di coloni arrivati in Africa a fine Ottocento e proprietaria di vaste concessioni agricole. Quando muore in modo misterioso anche la capofamiglia Maria Elena, il maggiore sospetta che i decessi siano collegati e facciano parte di un oscuro intreccio di interessi, rancori e rapporti clandestini. Intanto Morosini è sempre più diviso tra l'amore epistolare con la lontana spia tedesca Erika Hagen e l'ardente passione per Lucilla Santacroce, una «donna perduta» che è ben più di un'amica... In un territorio popolato soprattutto da coloni uomini e dove sono all'ordine del giorno le relazioni con donne indigene, nonostante le proibizioni del regime, Morosini scoprirà il peso dei legami di sangue e i drammi personali che si celano dietro queste famiglie non ufficiali.
Il prezzo dell'onore. La sesta indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Africa orientale italiana
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2022
pagine: 304
Asmara, luglio 1937: vogliono incastrare Morosini. Una denuncia anonima, poi una perquisizione: nella sua stanza in affitto vengono trovate diecimila lire, segnate, provenienti da una presunta tangente. Due testimoni confermano, le prove contro Morosini aumentano e il suo superiore nella Polizia dell'Africa Italiana decide di sospenderlo dal servizio. Da un giorno all'altro, il maggiore si trova sotto indagine, senza lavoro, stipendio e casa. Deluso dalla poca fiducia dimostrata dai suoi superiori, può però contare sul sostegno dei vecchi amici, il giornalista Bonvicini, il maresciallo Barbagallo e il fedele sciumbasci Tesfaghì. Con il loro aiuto Morosini inizia a indagare, a cercare chi gli ha teso la trappola, anche se, per la prima volta, lo deve fare in veste non ufficiale: destreggiandosi tra la ricerca delle prove della sua innocenza e il nuovo improvvisato lavoro di responsabile della sicurezza in un locale notturno, molto frequentato dalla buona società asmarina, s'imbatte in loschi traffici di cui è costretto a dipanare le trame. Mentre il cerchio delle indagini si stringe, nuove prove emergono contro di lui, che si sente scivolare tra le mani la possibilità di salvare l'onore e dimostrare la sua innocenza.
Torino non è Buenos Aires
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2021
pagine: 208
Hector Perazzo, ex sbirro della Polícia Federal argentina trapiantato a Torino, è un detective privato che sbarca il lunario grazie a lavoretti di routine: corna, mariti infedeli, studentelli che si spinellano. Ma quando la peruviana doña Pilar gli chiede d’indagare sulla scomparsa della figlia Linda, ventenne senza permesso di soggiorno sparita nel nulla di una vita in apparenza senza ombre, lo scenario cambia. Hector scandaglia gli ambienti marginali della Torino multietnica di San Salvario e Porta Palazzo, quella degli alberghi equivoci della collina, entrando e uscendo dalla zona grigia che in ogni metropoli sfuma i confini tra legalità e illegalità. Ed è così che l’esistenza della giovane sudamericana rivela un dark side inatteso; non solo, pian piano l’indagine traccerà i contorni di una realtà strana e terribile, che porterà Hector sulle montagne saluzzesi, sulle tracce di un grande pittore rinascimentale e di una setta di satanisti capaci di tutto.
Una donna di troppo
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2021
pagine: 283
1935: l'Italia e il regime fascista cercano d'imporsi fra le grandi potenze internazionali per trovare «un posto al sole». La guerra con l'Abissinia è ormai imminente. Ma in Somalia, dove il generale Rodolfo Graziani sta per lanciare l'offensiva dal fronte sud, alcune morti misteriose fanno serpeggiare l'inquietudine nella popolazione e mettono a rischio l'avanzata delle truppe italiane. C'è chi immagina sabotaggi delle spie del Negus, ma s'ipotizza anche l'azione di bande criminali. Le forze di polizia locali non sembrano in grado di risolvere il caso. Graziani, però, non ha tempo da perdere né può permettere che questa situazione d'incertezza si prolunghi. Dall'Eritrea viene inviato a investigare il maggiore Morosini. Lo accoglie un'afa oppressiva, un clima ostile fatto di monsoni, intrighi e trame di potere. L'indagine entra tra le pieghe oscure della società coloniale, che dietro la facciata di perbenismo riproduce, amplificati, i vizi della madrepatria. Morosini incontrerà tanti ostacoli, pochi amici e molte donne. Una di troppo.
Intrigo ad Asmara. La quinta indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Africa orientale italiana
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2020
pagine: 332
Gennaio 1937. Non è più la piccola, afosa e sonnolenta Massaua a fare da cornice alla nuova avventura del maggiore Aldo Morosini. Dopo la proclamazione dell’impero, Morosini entra a far parte della nascente Polizia dell’Africa Italiana (PAI) e, insieme al maresciallo Barbagallo, si trasferisce nella sfolgorante Asmara, all’epoca la città più bella, dinamica e moderna del Continente Nero. Non sono inizi facili. Quasi subito, infatti, il maggiore s’imbatte nel caso di una ragazza meticcia seviziata e strangolata che, si scopre, frequentava come prostituta d’alto bordo gli ambienti altolocati della capitale eritrea. E mentre indaga, Morosini si trova anche a dover gestire le pressioni di un agente dell’OVRA, la polizia segreta del Duce, al quale deve prestare aiuto per controllare le presunte infiltrazioni comuniste nella colonia in sostegno alla resistenza antitaliana in Etiopia. Tra femmes fatales, agenti segreti, giornalisti impiccioni, ribelli etiopi e cospiratori in uniforme, Morosini si trova invischiato in un intrigo scivoloso, che sembra coinvolgere anche le alte sfere militari. E, in una corsa contro il tempo, dovrà provare a sventare un attentato ordito contro il viceré Graziani nella nuova capitale dell’impero: Addis Abeba.
Morire è un attimo. La prima indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Africa orientale italiana
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2020
pagine: 240
Eritrea, 1935. L’Italia mussoliniana prepara la guerra d’Abissinia. Massaua – perla del Mar Rosso e fiore all’occhiello della prima colonia italiana – è scossa da due brutali omicidi: un noto imprenditore cittadino e un impiegato di banca vengono trovati decapitati. I sospetti si concentrano sugli agenti del Negus etiopico Hailé Selassié, coinvolti nelle settimane precedenti in sanguinosi scontri di frontiera con le truppe italiane. Ma Aldo Morosini, maggiore dei Reali Carabinieri, non è affatto convinto di questa versione di comodo. Stretto fra le pressioni dei superiori e la ricomparsa di un vecchio (e mai dimenticato) amore, cerca con ostinazione altre piste. E, con l’aiuto del fedele sottufficiale Barbagallo e dello scium-basci Tesfaghì, segue le tracce di una vecchia scimitarra yemenita e di una foto ingiallita dal tempo. Indizi che faranno riemergere dal passato una torbida vicenda di interessi e tradimenti. E costringeranno Morosini a inseguire l’assassino nell’infernale deserto della Dancalia e sui verdi altopiani di Cheren e Asmara. Atto di nascita di un personaggio unico nel noir italiano, Morire è un attimo inaugura una saga in cui suspense e minuziosa ricostruzione storica della società coloniale portano il lettore al centro di un mondo che è sì di finzione, ma ha tutti i crismi della realtà: il lettore vive con Morosini, frequenta con lui i caffè degli italiani d’Africa, percorre le ambe e le valli di Eritrea e d’Abissinia... Un incalzante viaggio nel tempo e nello spazio.

