Libri di Giorgia Biasini
Scriverne fa bene. Narrare la malattia, curarsi con un blog
Giorgia Biasini
Libro: Libro in brossura
editore: Zona
anno edizione: 2013
pagine: 140
L'irruzione della malattia nella vita di una persona rappresenta un evento traumatico a cui si può reagire in modi diversi, specialmente se si tratta di cancro. Ma se la persona malata riesce a trovare una propria voce per raccontarla, allora inizia a mutare la percezione stessa della malattia e del proprio status: da paziente rassegnato a protagonista consapevole delle trasformazioni che si vivranno durante il percorso di cura, che si concluda o meno con una guarigione completa e definitiva. È quel che è accaduto a un gruppo di "cancer blogger" italiane che - come altre persone nel mondo, attraverso il web, la scrittura pubblica e la condivisione e infine con un portale vero e proprio, Oltreilcancro.it - hanno lanciato una sfida alla solitudine e al silenzio che in genere accompagnano la malattia, per sperimentare un'importante forma di "terapia complementare": la "blogterapia". Una pratica sempre più diffusa, a cui anche la medicina guarda con grande interesse.
Come una funambola
Giorgia Biasini
Libro: Copertina morbida
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2011
pagine: 236
Il mostro appare quando meno te lo aspetti. Sorprende la vita in un punto preciso e la stravolge, trasformandola in un campo di battaglia. Così è stato per Giorgia quando ha dovuto affrontare il primo corpo a corpo con la bestiaccia che atterrisce: il cancro. Quando accade non c'è tempo da perdere, bisogna reagire e lottare. Lei lo ha fatto affidandosi ad un oncologo speciale, il dottor Zeta, un medico melomane che discute di libri e di filosofia mentre predispone la strategia più efficace per curare la sua giovane paziente. Lo ha fatto rimasticando la sofferenza e la paura, giorno dopo giorno, dalle pagine del suo blog aperto un anno prima che il mostro riapparisse. Attorno al diario della nuova battaglia si è formata una comunità di lettori che ha scelto di condividere con Giorgia un pezzo della sua vita, aspettando col fiato sospeso ogni esame, i resoconti delle visite con il dottor Zeta o le sedute di chemioterapia. Imparando a conoscere Lula e Sten e le difficoltà di conciliare la vita quotidiana con i campi di battaglia.

