Libri di Gabriele Dadati
Le ali del Piccolo Principe. La vera storia di Antoine de Saint-Exupéry, che precipitò nel deserto e incontrò il suo eroe
Gabriele Dadati
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 288
Parigi, dicembre 1935. Antoine de Saint-Exupéry è una celebrità: come pilota è stato un pioniere che ha compiuto audaci trasvolate oceaniche, mentre come scrittore ha firmato un paio di romanzi molto amati dai lettori. Eppure le cose non vanno bene. Lui e la moglie Consuelo vivono come non dovrebbero, continuando ad accumulare debiti. Per risolvere il problema, Tonio intende tentare il record di velocità nel raid Parigi-Saigon. C’è in palio una grossa somma di denaro e così, all’alba di domenica 29, decolla con il suo biposto dall’aeroporto di Le Bourget insieme al meccanico André Prévot. Mentre sorvolano il Sahara, però, i due precipitano. L’aereo è distrutto, ma loro sono vivi. Con poco da mangiare e quasi niente da bere. Come faranno a salvarsi, visto che nessuno sa dove sono? Nel frattempo l’Hotel Pont Royal, in cui i Saint-Exupéry si sono trasferiti dopo l’ultimo sfratto, viene preso d’assalto dai giornalisti. Consuelo e Marie, la madre di Tonio che ha raggiunto la nuora perché possano farsi forza a vicenda, hanno come unica difesa gli amici di lui. Tra questi ci sono l’editore Gaston Gallimard, l’intellettuale ebreo Léon Werth, il pilota Jean Lucas, che è in contatto diretto con l’Air France, e il diplomatico Henry de Ségogne, che scopre dai piani alti del ministero degli Esteri che sono già pronte le bare. Mentre al Pont Royal cresce l’angoscia, per le strade i parigini si preparano a festeggiare il Capodanno…
La linea curva di Dio. Antoni Gaudí tra spiritualità e architettura
Patrick Sbalchiero
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 208
L’architetto Antoni Gaudí è famoso in tutto il mondo e la sua produzione è di ineguagliabile originalità. Le sue opere, uniche nel loro genere, sono tra i monumenti più interessanti di Barcellona. Ed è vero che la sua arte può essere compresa solo in termini di fede, lui che ha progettato la Sagrada Familia, il suo capolavoro, come una Bibbia di pietra, una “foresta di simboli" che eleva l’anima verso Dio. Inoltre, la Chiesa ha avviato il processo di beatificazione, che farebbe di lui il primo architetto laico riconosciuto beato. Se tutti hanno sentito parlare dell’architetto, quanti conoscono l’uomo? Questa è tra le primissime biografie a sondare il mistero di un genio, incomprensibile senza il viaggio interiore di colui che fu un giovane dandy prima di rinunciare al vortice di Barcellona. Avventure e colpi di scena non caratterizzano la vita di Gaudí. L’architetto catalano non è un eroe, ma un avventuriero di Dio, che concluderà la sua vita in solitudine e povertà. Il suo cammino, caratterizzato da marginalità e umiltà, pone molte questioni qui affrontate: era un genio o un pazzo? È stato influenzato dalla Massoneria? Quali sono i suoi legami con la terra e la cultura catalana? Com’era la vita quotidiana di questo monaco architetto? All’ombra della basilica emerge il ritratto di un uomo grande quanto la sua opera. Prefazione di Gabriele Dadati.
Ripartire da qui. Da Barbiana a Gorizia, da Ivrea a Cinisi: dov'è finita l'Italia migliore?
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni LOW
anno edizione: 2024
pagine: 192
Un gruppo di scrittrici e di scrittori si mette in viaggio – attraverso l’Italia e attraverso il tempo – per raggiungere la Barbiana di don Milani e l’Ivrea di Adriano Olivetti, la Cinisi di Peppino Impastato e la Gorizia di Franco Basaglia, la Genova di don Gallo e altre mete, fino ad arrivare a dieci. Che cos’hanno in comune? Sono tutti luoghi in cui, nel corso del Novecento, qualcuno si è rimboccato le maniche per cambiare le cose non tanto per sé, ma per le persone che aveva attorno. Sono tutti luoghi in cui qualcuno ha provato a fabbricare giorno dopo giorno una società diversa, un futuro migliore. La centralità dell’educazione come possibilità di emanciparsi, la cultura come ingranaggio del mondo del lavoro e non come svago, la volontà di guardare in faccia la mafia per contrastarla, un nuovo modo di affrontare la malattia mentale, il fare comunità con gli ultimi perché diventino il cuore di una città. Cosa resta, oggi, di queste esperienze e dei valori che le hanno ispirate? I reportage narrativi racchiusi tra le pagine di questo libro, fatti di parole e immagini, cercano di fornire una risposta. Che molto spesso ha la forma dell’invito, rivolto a ognuno di noi, a ripartire.

