Libri di G. Turchetta
L'opera completa
Vincenzo Consolo
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2015
pagine: CLIII-1557
L'opera completa di Vincenzo Consolo. Con un saggio introduttivo di Gianni Turchetta e uno scritto di Cesare Segre.
«Mettersi a bottega». Antonio Porta e i mestieri della letteratura
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 152
La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 1
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2012
pagine: 256
Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 2
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2012
pagine: 760
Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 3
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2012
pagine: 814
Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
La città e l'esperienza del moderno
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2012
pagine: 1830
Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città, non solo perché gli ambienti urbani differiscono molto tra loro a seconda dei contesti geografici e storici, ma perché la città in quanto tale è per definizione un luogo articolato, multiforme, metamorfico. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali, fra razionalità e disordine, dispersione, sprawl. I testi raccolti in questo volume, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura negli ultimi due secoli e mezzo.
Lo strappacuore
Boris Vian
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2005
pagine: 234
Noël, Joël, Citroën sono tre fratelli gemelli, teneri mariuoli, coccoloni e dispettosi. Nella loro crescita, però, qualcosa non quadra: intorno a loro il tempo si inceppa. I ragazzini crescono troppo in fretta e si spingono sempre più lontano con le esplorazioni. Fino a scoprire che, accanto al miracolo di una natura meravigliosa, brulica una società orrenda, basata sul sopruso. Partito dall'idea di un romanzo sul rapporto madre-figli, tra comicità e humour nero Vian Boris finisce per mettere in scena le diverse modalità "strappacuore" con cui la nostra società sopprime la gioia di vivere e la capacità di amare, trasforma l'istinto materno in comportamento animale, i comportamenti sociali in ossessive ricerche del profitto.
Racconti italiani dell'Ottocento e del Novecento
Libro
editore: Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori
anno edizione: 1997
La schiuma dei giorni
Boris Vian
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 1996
pagine: 268
Colin è un giovane parigino ricco e annoiato. Passa il tempo dedicandosi a ricette inverosimili, strimpellando bizzarri strumenti di sua invenzione, bighellonando con Chick - il suo migliore amico - un ingegnere spiantato e sperperone che ha uno strano pallino: collezionare le opere di Jean-Sol Partre. Poi, nella vita del signorino entra, in modo esplosivo, l'amore. L'incontro con la bella Chloé è un colpo di fulmine: decidono di sposarsi nel giro di pochi giorni. Al ritorno dal viaggio di nozze, Chloè si ammala. Nei suoi polmoni si annida un male terribile, fatica a respirare. Mentre il tempo va sempre più veloce, e l'appartamento dove vivono, inizialmente di dimensioni faraoniche, si fa sempre più stretto...
Canti orfici
Dino Campana
Libro
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 1996
pagine: 208
Raccolta di poesie e di prose liriche, apparsa nel 1914 e, per cura di Bino Binazzi, ristampata con altre composizioni nel 1928. Una terza edizione, col corredo di numerose note sulla lezione del testo, è stata pubblicata da Enrico Falqui nel 1941. L'avventurosa vita del poeta si riflette nelle visioni allucinate dell'opera, dove impressioni di paesaggio, sensazioni pungenti, ricordi di volti, vengono fusi in un'atmosfera singolarissima.