Libri di G. Dorfles (cur.)
La spirale dell'anima... sul filo di Dante Alighieri. Catalogo della mostra (Firenze, 26 febbaio-30 settembre 2016)
Donato Di Zio
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2016
pagine: 64
A soli quattro anni di distanza dall'ultima esposizione personale, Donato Di Zio si presenta al pubblico fiorentino con una mostra quasi "letteraria". Sulla scia, infatti, delle celebrazioni dei 750 anni dalla nascita del Poeta, Di Zio - che sempre più si sta imponendo con la sua produzione nel mondo dell'arte - mette in scena con tratto sapiente il viaggio dantesco nel regno dell'oltretomba. Sono dunque tradotti in figura alcuni passi della Commedia che si fanno così immagini vibranti e loquaci. Oltre alle opere inedite, sono riprodotte in catalogo anche prove giovanili dell'artista, idealmente legate alla più recente produzione, che mostrano come il suo segno sia cambiato nel tempo: da macroscopico a microscopico, ma comunque ben riconoscibile e netto nel tempo. Il catalogo, dunque, con i suoi disegni, le acqueforti e le incisioni offre al lettore un percorso visivo suggestivo, ancora più evocativo grazie ai testi critici che lo accompagnano.
The logic of approximation, in art and in life
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2016
pagine: 176
"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.
La logica dell'approssimazione, nell'arte e nella vita
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2016
pagine: 176
"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.




