Libri di Fulvio Lenzo
Per Yves
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 212
Questo libro è dedicato a Yves Ambroset (1958-2023), dottorando Iuav in Storia dell'architettura scomparso prima di poter discutere la sua dissertazione. Ospita un suo saggio inedito, dedicato al film Posizione sull'architettura di Angelo Mangiarotti, che sarebbe dovuto divenire il nucleo centrale della sua tesi di dottorato, insieme a una raccolta di testi composti in sua memoria dai colleghi di dottorato.
L'«inventione del cantone» Angoli nella Venezia del Settecento
Fulvio Lenzo
Libro
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2025
Verum ipsum factum. Il progetto della storia
Fulvio Lenzo, Marco Capponi
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
Rimandando direttamente al valore della conoscenza storica, il motto «vervm IpsVm fActVum» scolpito nel blocco di pietra che segna il liminare dello IUAV è l’espressione di un progetto intellettuale e didattico che traduce il ruolo centrale della storia nell’immagine pubblica dell’ateneo. La “scuola veneziana” di Storia dell’architettura non ha mai smesso di riflettere sulla disciplina e interrogarsi sui suoi fondamenti, evolvendosi in modo sempre nuovo fino a oggi.
«Per havermi sognato un gran tesoro». Studi offerti a Giovanna Curcio
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 184
Memoria e identità civica. L'architettura dei seggi nel Regno di Napoli XIII-XVIII secolo
Fulvio Lenzo
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2015
pagine: 328
Architettura e antichità a Napoli dal XV al XVIII secolo. Le colonne del tempio dei Dioscuri e la chiesa di San Paolo Maggiore
Fulvio Lenzo
Libro: Libro rilegato
editore: L'Erma di Bretschneider
anno edizione: 2011
pagine: 440
Il volume indaga la relazione fra il tempio dei Dioscuri (I-II sec. d.C.) l'edificio antico più importante di Napoli, ammirato e studiato dagli umanisti locali e da antiquari forestieri anche dopo il suo parziale crollo nel 1688 e la chiesa di San Paolo Maggiore, sorta sulle rovine del tempio in epoca medievale e ricostruita dai chierici regolari teatini a partire dal secondo Cinquecento. La nuova chiesa fa propria l'aura storica del tempio esibendone in facciata il pronao marmoreo: si instaura così una stretta corrispondenza tra architettura e storia, nel quadro del problematico rapporto del cristianesimo con l'antichità, di cui i teatini si fanno consapevoli interpreti. La testimonianza degli studiosi dell'antico fra Quattro e Settecento e le cospicue fonti d'archivio che documentano i cantieri di ricostruzione della chiesa consentono di restituire le vicende esemplari di questo eccezionale monumento tra umanesimo e liturgia.

