Libri di Francesco M. Cataluccio
Hotel Chopin
Francesco M. Cataluccio
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 156
Questa è la tragicomica storia di un bizzarro furbetto che a Venezia si mise a trafficare colori sottobanco, dopo che la Comunità europea, un decennio fa, ne proibì alcuni perché tossici. Li producevano in Ucraina. L’invasione del paese da parte dei russi rese impossibile la continuazione del lavoro. Ma, dopo un anno di silenzio, i barattoli dei colori senza etichette ricominciarono ad arrivare, da Varsavia. E fu là che dovette recarsi in macchina per tentare, con pochissimi indizi, di trovare chi avesse misteriosamente ripreso a produrli. Ma per strada salì a bordo uno strano autostoppista: un grosso gatto, di nome Serapione, dotato di voce umana e natura demoniaca, intelligente e sbruffone, incredibilmente imparentato con tutti i gatti della letteratura. In un continuo alternarsi di risse verbali e trabocchetti, stabiliranno la loro base d’azione nell’Hotel Chopin di Varsavia, per cercare i colori ma accostandosi sempre più al buio. Le notizie dall’Ucraina e il ricordo dei drammi del Novecento scorrono nelle lunghe serate passate in quell’albergo, mentre fuori la neve copre i vivi e i morti. Sono gli ospiti a raccontare, ma sono le presenze letterarie che rendono il libro singolare: Bulgakov, Kundera, Dostoevskij, Andruchovič, Blok, Brodsky, sono lì, veri e propri personaggi che conversano, commentano, litigano. Passato e presente, morte e vita, sogni e amare delusioni si sovrappongono e confondono come i tanti artisti e scrittori che Cataluccio, straordinario cultore di letterature slave, ha conosciuto nella sua vita o nelle pagine dei libri, permettendoci di attraversare confini, epoche e vicende storiche sullo sfondo di una catastrofica guerra tra mondi, vicini e ormai lontanissimi, che coinvolge ormai persino la lingua e la letteratura.
Solaris
Stanislaw Lem
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2013
pagine: 328
"Solaris" è il capolavoro della fantascienza filosofica. Siamo nel lembo più estremo dell'universo esplorato dal genere umano. Un astronauta, dalla Terra, approda nella stazione spaziale che gira intorno al pianeta Solaris. Qui trova un'atmosfera di mistero e sospetto: nessuno lo accoglie, i pochi ospiti della astronave sembrano angosciati e sopraffatti, c'è un morto recente a cui si allude con circospezione ma senza sorpresa, gli oggetti subiscono strane deformazioni, si avvertono presenze. Solaris è noto agli umani come il grande pianeta "vivente". Appare in forma di vasto oceano e avrebbe dovuto conflagrare se la sua orbita avesse seguito le leggi della fisica. Ma è come dotato di capacità cosciente di reazione e questa capacità sembra legata alle apparizioni di fantasmi, proiezioni viventi di incubi, sogni e fantasie. L'astronauta è costretto a interrogarsi, mentre lo contagia la stessa angoscia che domina in tutto l'ambiente. Un'avventura avvincente e carica di attesa e mistero. Ma si potrebbe dire anche un'avventura epistemologica, nel senso che presenta alla lente della riflessione un numero enorme di quesiti che abitano i rami della filosofia. Fra essi, il più suggestivo sembra essere il tema dell'Identità, del Soggetto, dell'Io. Non esiste l'Io unico e identico a se stesso.

